Come accade puntualmente ogni anno, i nostri cari Marciatori Desio hanno organizzato anche per questo 2016, una frizzante gara sociale per rispolverare in tutti noi quella sana competizione che male non fa.
Per l’occasione oggi si fa tappa a Lodi per la LAUS HALF MARATHON.
Il pullman a due piani gremito di “desiani” raggiunge il lodigiano in un nebbioso mattino di Ottobre. Non certo il clima perfetto per una giornata di festa ma decisamente ottimo per correr freschi e veloci.
Io sono carico, adoro queste giornate in compagnia e la corsa passa realmente in secondo piano.
Sono da poco tornato dalle mie meritate ferie e seguendo una tabella non proprio scrupolosa mi sto preparando alla mitica maratona di New York, o quantomeno per portarla a termine.
Raggiungiamo la palestra per cambiarci e depositare le borse e una volta applicata la pettorina sulla maglia raggiungiamo in una leggera corsetta di riscaldamento la griglia di partenza.
Sto entrando nel clima pre-gara e come inevitabile che sia mi agito parecchio prima del via. Una gara è pur sempre una gara e l’adrenalina dell’evento travolge qualsiasi runner senza esclusione.
Uno sguardo ai compagni, tutti compatti azzardiamo un tempo finale e la mia scelta ricade su voler provare a chiudere in 1h35’. Ci provo e mal che vada sono abbastanza grande e responsabile da capire quando è il momento di rallentare. Parto veloce in mezzo agli altri corridori in scia a Fabio e Maurizio e ci ritroviamo ben più avanti rispetto ai nostri i compagni marciatori Mike e Claudio che per l’occasione ricoprono il ruolo di pace maker qui a Lodi.
Forse farei bene a stare con loro ma per il momento le gambe girano benissimo e per ora la proiezione finale del mio arrivo potrebbe essere un clamoroso personal best. Meglio rimanere però con i piedi per terra e gestire il momento rallentando leggermente. Fabio purtroppo è già saltato al terzo km per un dolore che si porta dietro da una settimana, mentre Maurizio va come un treno e reputo azzardato seguirlo; ammetto però che la tentazione di farmi tirare da un esperto runner mi ingolosisce.
Vince il buon senso, e forse meglio così in vista della maratona di settimana prossima. La giornata è fresca e salto completamente i primi due ristori; sono molto concentrato e il caloroso saluto dei nostri tifosi Marciatori affacciati su di un ponte al decimo km è un ulteriore carica che mi porta a spingere ancora di più.
Arriva la seconda metà di gara e oramai siamo al di fuori dalle vie centrali della città. Sono felice per come sta andando ma mi sento confuso perché non pensavo proprio di avere questa condizione. La fatica infatti non tarda a bussare alla porta ed al 17°km penso sia giunto il momento di dover rallentare un po’.
Lungo la via centrale che porta in Piazza Della Vittoria vengo nuovamente accolto dai mitici tifosi in verde che in un pulsante baccano mi accolgono festosi.
Taglio il traguardo con un buon tempo di 1h34’ e con un pizzico di rammarico per non aver osato di più, ma sono felicissimo così. Trovo solo assurdo come ci siano gare che prepari per tempo senza ottenere i risultati sperati e poi ci sono giornate come questa che vanno come mai ti immagineresti. Anche questo è il bello della corsa.
Ora però medaglia al collo e gambe sotto al tavolo. Diamo finalmente sfogo alle nostre qualità migliori. Svestiamoci dai panni di corridori e tramutiamoci in MANGIAtori Desio. Ora si festeggia tutti insieme!
Colgo l’occasione per complimentarmi con Thomas, ovvero il vincitore della nostra gara sociale con un gran tempone e con tutti i nostri tifosi che non perdono mai l’occasione di farci sentire il loro calore e il loro supporto! Semplicemente orgoglioso di far parte di questo gruppo. Arrivederci all’anno prossimo!

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