Siamo sulla Firenze – Siena, io e Stefano Riccardi, dopo la levataccia delle 6.00 per la partenza da Milano. Sul parabrezza si infrangono le gocce di una pioggia incessante che persisterà per tutta la giornata e oltre.

 

Arrivati a Siena andiamo a prendere la mia dolce metà e poi direzione Santa Maria della Scala, fantastico complesso museale situato di fronte al maestoso Duomo di Siena, per il ritiro del pacco gara e il pettorale.

 Dopo il dovere il piacere, quindi, andiamo ad allenare le papille gustative e ci concediamochi una tagliata di manzo, chi un bel piatto di pici.

 

Purtroppo la pioggia non ci permette di rimanere in giro a contemplare la bellezza del centro storico di Siena, quindi,optiamo per un bel riposino e poi ci incontriamo per andare a cena. Una cena super leggera e poi a nanna.

 

Come da rituale la mia sveglia suona alle 4.00, colazione,e dopo la preparazione dello zaino vado a prendere la navetta che mi accompagnerà a San Gimignano per la partenza della 50Km.

 

Anche se smette di piovere il vento e la freschissima aria mattutina mi fanno riflettere non poco sull’abbigliamento.

 

Alle 9.00 comincia la lunga discesa di San Gimignano, ci siamo, sento le ali ai piedi. Sensazioni positivissime mi attraversano la mente e decido abbandonarmi a loro. Cerco di non guardare i chilometri percorsi sul GPS.

 

Colle Val d’Elsa arriva in un batter d’occhio, il primo traguardo intermedio,nonché la partenza della gara di Stefano,32Km.

 

Il paesaggio mi distrae dalla meccanica della corsa alleviando quel velo di stanchezza. Superato un lungo stradone il percorso rientra nella Via Francigena e il mio sguardo si posa sulle maestose mura di Monteriggioni che spuntano tra la vegetazione delle colline adiacenti.

 

Ed eccola qui Monteriggioni, l’ingresso in questo meraviglioso gioiello medievale te lo devi guadagnare affrontando una serpeggiante salita con una pendenza spaventosa. Ho provato a correrla, ma non c’è stato verso, quindi,per poter arrivare alla fine ho dovuto abbandonare l’idea e ho camminato fino al raggiungimento delle mura.

 

Da Monteriggioni a Siena, 18 km, inizialmente sono stato preso dallo sconforto perché consapevole della stanchezza che avevo addosso, ma mi sono focalizzato sulla distanza ancora da percorrere e sono andato avanti.

 

I crampi sono arrivati, li sentivo che piano piano si facevano strada, era inevitabile, ma nonostante tutto non ho smesso di correre stringendo i denti.

 

Dopo un paio di salite vertiginose ecco il rettilineo dell’ultimo ristoro e l’ingresso per porta Camollia.Siena era stata espugnata!

 

Mi separavano 2 km dal palazzo comunale di piazza del Campo e dando sfogo alle ultime energie rimaste e alla mia forza di volontà ho tagliato il traguardo, il traguardodi una delle mie vittorie personali più belle.

 
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