Alessandro, 20 Ottobre 2015

          Ciao amici Marciatori ho un problema! Non potrò partecipare alla Verona Marathon! Qualcuno vuole andare al posto mio?

Furono all’incirca queste le parole che Alessandro Ponti utilizzò nella chat di gruppo dei Marciatori Desio per annunciare la sua mancata partecipazione alla maratona veronese che si è tenuta Domenica 15 Novembre 2015.

 

 

Stefano, 20 Ottobre 2015

          Ciao Ale!  Quasi quasi ci potrei fare un pensierino, ma non sono molto convinto! A breve partirò per le mie ferie e quindi il mio allenamento andrà perso, e non sarà sicuramente sufficiente per portare a termine una maratona!

Così rispose Stefano Riccardi che, seppur ben cosciente di quello che significava per lui una maratona, era assai ingolosito dall’occasione di poter partecipare alla sua quarta in un anno.

(forse è il caso di usare il cervello Ste, non sei pronto! Inutile illudersi!…Però un 30 nelle gambe ce l’hai, alla peggio la affronti molto lentamente e la prendi come un lungo lento, se poi proprio non reggi ti metti a camminare!)

 

Stefano, 20 Ottobre 2015 – Qualche ora più tardi

          Ale facciamo così! Se proprio non trovi nessuno che voglia correre, allora piuttosto che buttare l’iscrizione, ci vado io…

Dopo qualche ora di ripensamenti vari la decisione venne presa in pompa magna. Stefano aveva scelto di accettare la sfida. Ma ora era tempo di preparare la valigia, le tanto attese vacanze “estive” erano finalmente arrivate dopo i  lunghi mesi caldi di Luglio e Agosto passati in Brianza a lavorare.

 

Alessandro, 21 Ottobre 2015

          Ste tutto ok! Avrai il mio pettorale e correrai con il numero 1663! Buone vacanze!

 

L’ultimo allenamento serio che Stefano affrontò furono i 30km di una tapasciata brianzola tra saliscendi e sterrati e nulla più! La testa era ormai in viaggio verso mete più lontane e mari cristallini! Per lui si sarebbe trattato della quarta maratona in un anno, ma per l’occasione l’aggravante di 2/3 settimane di completo stop prima della gara non fecero altro che aumentare ansie e preoccupazioni. Ma ormai era tardi! Di lì a poco lo sparo dello starter avrebbe dato il via ad una nuova edizione della Verona Marathon.

(Coraggio Ste! Ormai sei in griglia di partenza… resta tranquillo e usa la testa e tutto andrà bene!)

La scelta iniziale ricadde sul voler seguire a ruota i pacemaker per poter tenere libera la mente dai vari sguardi continui verso l’orologio per cercare di non sforare troppo con il ritmo! Scelta intelligente se non fosse che Stefano segui i pacer sbagliati! Altro peccato di presunzione che il nostro runner pagò a caro prezzo qualche km dopo.

(Potrei accodarmi ai pacer delle 3h40/45 così per lo meno sto nel mio tempo che già feci registrare nelle maratone precedenti! Sì dai proviamoci!!)

Stefano arrivò alla mezza con un buon tempo di 1h47 circa! Peccato fosse solo a metà corsa.

Decise così di regolare notevolmente il proprio ritmo e di cercare di salvare il salvabile; ma ormai era troppo tardi! Le gambe iniziarono a ricordarsi che attorno al trentesimo km nessuno più gli avrebbe chiesto di continuare a correre, ma si teme siano rimaste davvero di sasso quando appresero dagli impulsi mandati dal cervello, che avrebbero dovuto concedersi  ancora un’ora abbondante di straordinari, come minimo!

(Ecco lo sapevo! Mi sono fatto prendere la mano e ora ?chissà per quanto ne avrò ancora?… al prossimo ristoro mi fermo di netto e cammino per un centinaio di metri! Sì è la cosa migliore! Devo prendere un bicchiere di sali e uno di acqua… forse prendo anche qualcosa di solido da buttare giù! il cartello…mancano duecento metri!)

Stefano come a cercar conforto in qualcosa o qualcuno, entrò in un giro di discussioni con se stesso, come a voler ingannare la mente e concentrarsi su altro! Al ristoro del venticinquesimo come accordato col suo Io più cosciente si concesse qualche passo rifocillante e riposante e ripartì alla volta del successivo punto di ristoro! Fu questa la nuova tattica di gara!

Ad un certo punto Dipak, compagno Marciatore, al suo battesimo in maratona, raggiunse uno spento e ormai rassegnato Stefano che procedeva a passo molto lento!

 

Dipak, 15 Novembre 2015 ore 12:00 circa

          Hei Ste!! Come va?? Per ora sembra andare tutto bene a me! spero di tenere fino alla fine…

 

Stefano, 15 Novembre 2015 ore 12:00 circa

          Hei Dipak! Non sai che gioia… come stai? Ti vedo bello freso e rilassato! Ti accompagno per un po’, ma al trentesimo mi fermo per forza un minuto!

 

I due proseguirono al passo che Dipak stava tenendo da inizio gara; Stefano quasi galvanizzato dalla presenza del compagno provò a resistere, ma non passò molto dalle parole appena pronunciate, quasi più a voler convincere se stesso che altro, ed infatti tornò da subito a ritmi a lui più congeniali.

Un cenno di intesa e uno scambio di incoraggiamenti congedò Dipak da Stefano ed entrambi tornarono nel loro limbo di pensieri solitari, ognuno al proprio passo.

Dal trentaduesimo km le cose si aggravarono! Al party del corri e cammina si era da poco aggiunto un altro Marciatore, Paolo. Anch’egli lontano dalla forma fisica migliore.

 

Paolo, 15 Novembre ore 12:15 circa

          We cumpà! Che fai cammini?? Dai andiamo insieme! Anche io sono morto ma la portiamo a casa anche oggi!

Provò invano Paolo a incoraggiare Stefano! Entrambi erano alla frutta. Anche un terzo Marciatore, Alberto, raggiunse e staccò i due malcapitati che oramai si trascinavano a vicenda verso il traguardo!

Furono gli ultimi 5/6 km più duri che Stefano avesse mai affrontato dalla sua breve carriera podistica sino a quel momento!

(Sei stato proprio uno stupido Ste! Sapevo bene a cosa andavo incontro! Bravo scemo!)

(Ora ci manca solo che mi faccio male e la frittata è fatta! Le gambe fanno davvero male…sento proprio il bisogno di fermarmi)

(…No dai basta! Manca poco! Sono arrivato fin qui…anche a costo di camminare per 3 km quel traguardo lo raggiungo!!)

Era questo il trambusto che girava nella testa di Stefano.  I passi dei due ormai erano sempre più trascinati dalla forza della testa e del cuore che da quella ormai cancellata dei muscoli.

(Ma che cavolo….?! Ho capito dove siamo! Ma che giro ci stanno facendo fare??…mannaggia a me e al mio senso dell’orientamento! Era meglio non capire dove siamo, adesso manca ancora una via a destra, poi a sinistra e se non sbaglio c’è una salita….)

Poi ecco la folla! Stefano e Paolo si presero per mano come a voler  unire le ultime forze per lo sprint finale… L’arrivo era a vicino! Si sentiva il baccano della folla festosa che acclamava i corridori! Dall’angolo più remoto del corpo entrambi prelevarono le ultime gocce di energia e con una corsa carica di gioia e orgoglio tagliarono il traguardo più duro e faticoso della stagione!

Il tempo finale del giovane Marciatore Desio fu ben più abbondante del suo personale,(4h e 17’) ma non era questo l’obbiettivo di Verona 2015!

 

 

Questa era la storia di una maratona Sbagliata!

Sbagliata sin dall’inizio, quando a Stefano bastava dire “No grazie Ale! Non sarò pronto per quel giorno!”

Sbagliata durante, quando forse non era il caso di accodarsi ai pacer di un passo che sapeva bene non poter tenere per 42km!

Si volta pagina dunque, con una maratona in più nelle gambe e nella mente , e una grossa lezione sulle spalle.

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