Dopo la delusione di Milano Marathon 2015, il mio obiettivo era riprendere fiducia in me stesso e riscattarmi.
Quindi messa a tacere la bandelletta e fatte con la giusta spensieratezza la MoMot e la Monza-Resegone, mi rimbocco le maniche e ci do dentro di brutto con 5 allenamenti settimanali. Inizialmente è uno shock ma piano piano il fisico si adatta al ritmo che gli impongo.

Il banco di prova sono state la 30k di Monza e la Mezza di Bergamo in cui ho visto miglioramenti significativi.
Allenamenti finiti!! Adesso ci siamo per davvero.Trovato B&B con Paolino si parte per Verona. Ritirato pacco gara andiamo alla ricerca di una pizzeria per il carboidrato serale.
Il mattino seguente mi sveglio un po’ teso e terminato il rituale della colazione pre-gara ci avviamo verso Piazza Bra dove incontriamo Stefano, Maurizio ed Alberto, arrivati il mattino stesso. Ci raggiungono Dipak Cesare e Paolo e andiamo a prepararci. Fatta la foto di gruppo ci incamminiamo per entrare in griglia.
In lontananza intravedo i palloncini bianchi, dove incontrerò Davide.Riuscire a raggiungerli prima dello sparo è stata un delirio ma a pochi secondi dal via ce la faccio.
Dopo il solito caos iniziale i Pacer ci comunicano che abbiamo 1 minuto di svantaggio ed è ora di recuperarlo. Aumentando leggermente il ritmo cerchiamo di allinearci alla tabella di marcia il prima possibile.
Ci Passano Cesare e Maurizio che hanno un altro passo ma dopo poco Maurizio per un piccolo problemino purtroppo si è dovuto accodare al treno delle 3h e 20.
I km passano ed io cerco di non guardare né i cartelli né il Garmin.
Comunicazione di servizio: svantaggio recuperato e anzi, con mio stupore, siamo in anticipo di 1 minuto per cui possiamo far riposare un po’ le gambe e recuperare il fiato.
Un cartello separa la nostra strada da quella dei ragazzi che correvano la mezza e ci riporta al centro di Verona, lì gli applausi ci galvanizzano e come sempre inconsapevolmente aumentiamo il passo. I Pacer ci tirano le orecchie e ci riportano con i piedi per terra “Siamo a metà gara tenetevi”.
Al 25esimo comincio a sentire un piccolo fastidio alla pancia e un velo di pesantezza alle gambe, Davide mi consiglia di stare dietro a loro per non prendere troppa aria. Obbedisco ed effettivamente ha ragione, il mal di pancia si attenua e le gambe riprendono vigore.
Al 34esimo siamo quasi sul ponte e sento una voce familiare, è Stefano che sta gridando, mi giro e intravedo Ste e Dipak abbastanza tranquilli dalla parte opposta del tracciato.
Siamo al 37esimo e Davide mi dice che è arrivato il momento di provarci. Ci stacchiamo dal gruppo e con una leggera progressione mi accompagna al 40esimo promettendomi che se avessi mollato mi avrebbe raccattato a calci nel culo fino al traguardo.
Mi lascia andare, cerco di non strafare nel finale continuando con un buon passo.
Sono a 300 mt dal mio sogno, iniziano le transenne,sento il cuore in gola e un crampo al polpaccio ma stringo i denti e guardando il timer realizzo che il mio sogno si è realizzato, taglio il traguardo quasi in lacrime.
Aspetto Davide e gli altri Pacer, sono loro i primi che devono sapere che ho raggiunto il mio obiettivo, perché è grazie a loro che sono riuscito a realizzarlo.
Vado incontro a Cesare che è arrivato prima e mi dice di averla chiusa in 3h e 16, ottimo tempo considerando il periodo di stop, complimenti.Complimenti a Dipakche chiude la sua prima maratona 3h e 47 ottimo tempo. Complimenti a Maurizio che anche con il dolorino bastardo è stato molto veloce. Complimenti ad Alberto che è arrivato prima di Ponti. Complimenti a Stefano che con due settimane di ferie (quindi praticamente zero allenamento per due settimane) ha chiuso il suo super lungo. Complimenti a Paolino che non corre dalla Mezza di Bergamo ed è riuscito lo stesso a tagliare il traguardo, spero che possa ritrovare le motivazioni giuste e l’entusiasmo che aveva quando preparavamo assieme la sua primissima maratona.
Infine, complimenti alle mie gambe, alla mia testa ed al mio cuore che mi hanno ricompensato per tutti gli sforzi sopportati.

 

Share: