“Gentlemen start your engine!”(cit.)

Disporsi sulla griglie di partenza.Si accendono le luci rosse dei semafori.
3 – 2 – 1 Verde! VIA !!
Tutto farebbe pensare a una gara automobilistica, e invece no! Trattasi dell’ennesima gara podistica!
Non ci sono bolidi rombanti e piloti agguerriti, ma runners che si sfideranno tra curve, rettilinei e sorpassi in quello che ormai da tempo viene definito come il tempio della velocità, l’autodromo Nazionale di Monza!

Quei semafori hanno dato il via a Senna, Prost, Villenueve, Schumacher e tutti i più grandi piloti della storia della Formula 1 che mi sembra doveroso citare! Oggi no! Oggi tocca a me e ad altri circa 4800 partecipanti calcare l’asfalto di questo mitico tracciato, in quella che vuole essere una grande festa e un grande evento, La Mezza di Monza!
Per me solamente calpestare quella striscia di asfalto significa un’esplosione di emozioni che corrono lungo tutto il corpo a 300 all’ora, proprio come facevano quelle monoposto che vidi dal vivo per la prima volta quando mio padre mi portò proprio su quegli spalti che fiancheggiano la pista!
Ancora Monza!Dopo la Monza-Montevecchia e la Monza-Resegone non poteva mancare anche la Mezza di Monzae quest’anno per me è la prima volta! La corsa è composta da tre diverse distanze(10-21-30Km) e mentre gli amici Marciatori Alessandro, Claudio e Paolo hanno deciso di affrontare la più lunga 30Km io ho deciso di optare per la classica mezza, alla quale partecipano anche i Marciatori Francesco Dipak e Giorgio.
Le vacanze estive appena finite (seppur non avendo fatto ferie) hanno un po assopito resistenza, gambe e fiato per cui questo è un buon test per riprendere il ritmo e preparare nuove gare e corse! C’è anche Davide che partecipa come pacer dell’ 1:30 ma non me la sento di rischiare quell’andatura!
Il meteo sembra voler essere anche lui un protagonista in questa Domenica di Settembre e lo diventerà di li a poco con un acquazzone che accompagnerà tutti i runners fino al traguardo e oltre.
Ma siamo al via. L’adrenalina della partenza, il suolo perfetto della pista e la voglia di gara non fa altro che portare subito il passo a un ritmo notevole; mi faccio coraggio e decido così di posizionarmi davanti ai pacer dell’ 1:40 dal momento che il mio personale è di 1h35 conseguito mesi fa a Verona.
Ma le gambe sono leggere e guadagno ancora metri; mi riprometto di tenere questo ritmo fino all’uscita dalla pista e dopo essermi goduto per quasi 4 km le varianti e i rettilinei del percorso imbocco un cancello che fa proseguire il resto della corsa tra i viali del parco di Monza, ma il ritmo è sempre quello di prima! Ce la farò a mantenerlo?
Sono quasi convinto che a breve accuserò un calo, ma decido di tenere il passo e i km passano in fretta uno dopo l’altro! Complice anche la confidenza che ho con il paesaggio che mi circonda, qui mi sento a casa, qui si sprecano i km passati in allenamento e il ricordo migliore va ovviamente ai miei primi 21Km! Un traguardo allora molto lontano, traguardo che condividevo con l’amico Andrea e che ora spesso ci fa sorridere al solo pensiero!
Il tempo e i Km passano, nel frattempo ha iniziato a piovere, anche intensamente; attorno al km 10 non sento la necessità di fermarmi al secondo ristoro, ma consapevole dell’importanza di idratarsi afferro al volo un bicchiere di acqua e uno di Sali, li getto letteralmente verso la bocca e lancio un’occhiata all’orologio! Passo 4’30”/Km
I cartelli a lato dei viali del parco sanciscono via via ormai che il traguardo è vicino. In alcuni tratti ci si incrocia con quello che sarà il prossimo tratto da percorrere e li capita di vedere la testa della corsa! Sono letteralmente dei treni e i complimenti non possono essergli negati! L’ultimo Km mi riporta all’interno della pista immettendomi in quella che chiamata parabolica è la curva della pista che immette solitamente le auto, oggi noi runners, all’imbocco del rettilineo principale dov’è posizionato il traguardo. Proprio come fanno i bolidi di formula 1 che sfruttano quel tratto del tracciato per raggiungere la massima velocità per affrontare il rettilineo finale, getto uno sguardo all’orologio, premo a pieno sull’acceleratore, il “motore” sale di giri, e con tutto quello che mi rimane taglio il traguardo dopo 1 ora, 33 minuti, e 08 secondi! E’ il mio miglior tempo personale sulla mezza maratona! E pensare che alla partenza ero già rassegnato a un tempo finale ben più alto.
Solo dopo aver ricevuto la stupenda medaglia che mi metto al collo con piena soddisfazione, realizzo quanto stesse piovendo in quel momento!
Con le scarpe e gli indumenti letteralmente fradici mi dirigo ai box come farebbe una vera monoposto al termine della gara, ma aimè il servizio docce non è dei migliori! Un rapido cambio di indumenti, per lo meno asciutti e di corsa(quasi come se avessi fatto altro fino a poco fa) raggiungo l’auto che mi riporta a casa per il meritato riposo!
Con la massima gioia ancora in corpo,dopo qualche ora mi rendo conto di aver corso come meglio non potevo, di averlo fatto col sorriso stampato in volto e di esserci riuscito in quel magico posto che più e più volte ho frequentato sognando magari di poterci correre anche io in un futuro improbabile! Oggi è successo! Non seduto all’interno di una auto o una moto, ma con le mie scarpe da running e la mia passione per la corsa!
In conclusione competizione a mio avviso ben organizzata, seppur con qualche nota stonata causata forse dal maltempo, e dall’elevatonumero di partecipanti accorsi per l’evento brianzolo che ha dato luogo a qualche problema logistico! Il percorso dei 21 è davvero ben segnato e studiato! La cornice che offre il parco di Monza e ovviamente dell’autodromo fa si che sia sicuramente tappa da segnare sul calendario anche per il 2016!
Una nota di merito va alle mie fedeli scarpe gialle giunte ormai al loro traguardo! Mi hanno accompagnato nel mio battesimo in maratona, e in tanti tanti altri duri km,e come fedeli compagne non potevano non salutarmi con una prestazione banale!

 

 

 

 

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