Ci sono strade che non sono semplici strisce d’asfalto che portano dal punto A al punto B. Ci son strade che sono vere e proprie opere d’arte, che si muovono sinuose tra i paesaggi che le circondano, quasi come se fosse stata la natura stessa a crearle. Queste strade sono mitiche e tutti coloro che le percorrono lo fanno con sommo rispetto e ammirazione.
Una di queste e la strada che porta da Bormio alla cima Coppi o meglio noto come passo dello Stelvio, ossia il valico automobilistico più alto d’Italia e secondo d’Europa. Meta ambita da ciclisti e motociclisti!
Ma da qualche anno anche da podisti! Si hai letto bene caro lettore, PODISTI!

Una volta all’anno accorrono da svariate parti d’Italia e credo anche d’Europa numerosi pazzi, meglio noti come runners, che incuranti delle pendenze che collegano il comune di Bormio al passo dello Stelvio, passo dopo passo affrontano i 36 tornanti in salita fino ad arrivare alla quota di 2758 m s.l.m.
Quest’anno ci sono anche io!!!
Ha sempre suscitato in me un fascino particolare questo tratto di strada e dopo averlo percorso con l’auto, la moto e persino la Vespa non ha mai smesso di attrarmi, tanto da portarmi oggi 12/07/2015 in griglia di partenza per l’evento sportivo Mapeiday – ReStelvio , una gara che unisce podisti e ciclisti a percorrere i 21 km di salite e tornanti che caratterizzano questo famoso e “temuto” tratto di strada.
L’avventura parte già da Desio quando assieme ai Marciatori Desio Maurizio e Davide e un amico in comune partiamo alle 5:00 del mattino per poter arrivare puntuali al ritrovo presso il centro di Bormio, in orario per la partenza, che è fissata per le 8:50 per noi podisti(i ciclisti partiranno alle 9:30).
Partenza puntuale.Davide prova a portare a casa un gran tempo! Parte forte e forse nemmeno passano 100m che non lo vedo più! Maurizio ed io ci ricompattiamo dopo la partenza in linea e ci concentriamo subito a trovare il giusto compromesso tra un buon passo e una buona conservazione delle energie! Lui è alla sua terza ReStelvio per cui non potrei avere un compagno di corsa migliore in questo momento… Questo mi tranquillizza moltissimo e mi proietta molto più avanti con la mente di quanto non lo fossi con i piedi!In pochissimo sorpassiamo parecchie persone e poco dopo siamo già al primo ristoro! Conosco molto bene questa strada e ogni curva mi da la perfetta idea di dove mi trovo e soprattutto di quanto manca! Ma sono troppo euforico per quello che sto facendo tanto da esser spesso “ripreso” verbalmente da Maurizio dal non farmi prendere dalla foga! Passa un’ora e si presenta la prima pendenza del 14 % AIUTOOOOOO ! Sento la punta dei piedi quasi rivolta completamente verso la mia fronte e siamo ai primi tornanti; ne mancano ancora una trentina circa! Ed ecco che all’improvviso rimango completamente di stucco nel vedere i primi ciclisti che ormai ci hanno raggiunto! SONO DEI TRENI!
Curva dopo curva siamo a uno scollinamento che con il suo leggero falsopiano ci da un po di tregua, le gambe sono buone, ho un ottimo motivatore al mio fianco e il paesaggio è da togliere il fiato, quel fiato che inizio a sentire un po più diverso rispetto a molti metri fa, del resto saremo quasi a 2000m s.l.m. circa.
Al terzo ristoro accetto il consiglio di assaggiare la crostata fatta in casa e già al primo morso capisco perché Maurizio me ne parlava tanto bene!!!!! Ne mangerei un teglia intera!!!!
I ciclisti che ci sorpassano sono sempre di più e ormai hanno invaso i rettilinei e le curve dinanzi a noi, ma la nostra è una corsa podistica e dopo uno sguardo all’orologio prendo atto che il nostro passo è davvero buono e che stiamo sorpassando anche numerosi corridori, perché quindi non tentare di portare a casa anche un buon tempo?!
Ultimi 5 km, manca davvero poco, ma la stanchezza, la salita e secondo me anche la levataccia di questa mattina si stanno facendo sentire, consiglio a Maurizio di non rovinarsi il suo passo e abbasso notevolmente il mio…inizia un momento personale dove non smetto un secondo di motivarmi a non mollare, mi concedo un tornante in leggera camminata ma no! Non sono qui per camminare!
Alzo lo sguardo e mi vedo circondato da ciclisti e podisti che hanno stampato in viso tutta la fatica che stanno provando! Altro tornante, ci riprovo ma nulla, devo farne ancora un altro camminando!
Poi un cartello mi dice 2km… recupero un passo più veloce, alzo la testa, supero 4 podisti ormai sfiniti e senza accorgermene mi ritrovo a corricchiare! Lungo le ultime curve la gente che ci incita a bordo strada non fa altro che darmi la forza per accelerare e in men che non si dica taglio il traguardo tra due ali di folla che accoglie l’arrivo degli atleti presso la cima coppi!E’ la realizzazione di una vera e propria impresa! Maurizio è li ad aspettarmi come fa un vero trascinatore e io come ormai mi capita in ogni corsa dove faccio amicizia con la vera fatica, mi lascio scappare una lacrima di commozione! Mi darai del pazzo caro lettore ma è proprio perché lo sono! Sono pazzo per la corsa e vorrei correre ovunque! Mai avrei pensato di farlo qui allo Stelvio ma è successo! L’ho fatto in 2h 21’ ! Tanto? Poco? Non importa! OGGI HO ONORATO UNA STRADA MITICA!

 

Un grazie sincero va a Maurizio che mi ha trascinato per 21 km in questa esperienza unica! E soprattutto per il fatto di aver guidato da Desio a Bormio e viceversa! EROE!

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