Una nuova prova da superare questa domenica! E’ il 5 Luglio 2015 e non è una data banale come può sembrare, esattamente 150 anni fa, giorno più giorno meno, proprio qui dove mi trovo io oggi, si registrò la prima ascesa del monte Cervino (4478 m s.l.m.).
Oggi non tenterò la medesima impresa, (chissà !! forse un giorno …) ma sarò li vicino a Antey-Saint-André luogo di Partenza e Arrivo della sesta edizione Cervino X-Trail , di 25 km con l’imponenza del Matterhorn (nome tedesco del Cervino) sempre lì a vegliare sui runners che prenderanno il via.

Giunti in Val d’Aosta la sera precedente, la “squadra” era così composta: Andrea (insostituibile compagno di corse), suo fratello Enrico(grande amico e compagno di numerose avventure) ed il sottoscritto.
Passata la notte nel nuovo “Vito Mercedes” camper di Enrico, (voto 10 per la comodità e la versatilità), il risveglio al mattino seguente è causato dai megafoni del centro sportivo in cui eravamo accampati, che accoglieva e successivamente dava il via agli atleti che si apprestavano a partire per la trail da 55 km.
Poche ore dopo toccava a noi! Enrico che per vari motivi non partecipa alla corsa, si è studiato un percorso da seguire con la sua mountain-bike…ciao! A più tardi!!!!
Andrea ed io invece siamo oramai al Via! Il clima non aiuta, fa molto caldo e di lì a poco scopriremo che il percorso sarà quasi interamente esposto al sole; affronteremo il percorso che per 25 km ci vedrà lambire diversi comuni e paesaggi ad alta quota, per una totale di 1700m di dislivello circa, tutto condito dalle viste impagabili del Matterhorn/Cervino.
Al via sento di dovermi un po’ frenare per poter conservare il più possibile le energie, ma poco dopo come mio solito mi faccio prendere dalla gara e soprattutto dalla salita e in pochi minuti mi ritrovo già solo, staccato da Andrea a superare tutti coloro che forse più saggiamente di me hanno optato per una partenza molto più controllata!…mancano ancora solo 24Km! (ma come dico sempre, abbiamo iniziato quindi vuol dire che “stiamo per finire”).
Le gambe vanno, ma la pendenza inizia subito a dire la sua, il caldo sembra non voler smettere di ricordarci che sarà uno scomodo compagno per tutta la gara, e i tratti più stretti del sentiero mi impongono di fermare la corsa e passare a una lenta camminata. Questo però non mi impedisce di guadagnare ancora posizioni, la maggior parte su coloro che maleducatamente procedono col supporto delle bacchette che più di una volta sono obbligato a schivare abilmente, parandomi volto e corpo da scomode infilzate; in un attimo ecco il momento in cui sento che sto spezzando il fiato! Rallento di molto e proprio quando penso di dovermi mettere nuovamente a camminare giungo al primo ristoro… anguria, melone, albicocche, coca-cola! Quasi come rinato procedo lungo il cammino, i vari concorrenti ormai si stanno sempre più distaccando l’un l’altro e per molti tratti alterno corsa a camminate molto lente dovute a salite parecchio ripide; il caldo è sempre più incisivo tanto da usufruire molto più frequentemente della scorta idrica presente nel mio zaino “camel back”(una sorta di sacca d’acqua a forma di zaino con una lunga cannuccia dalla quale attingere il liquido) acquistato apposta per questa corsa. Si confermerà un acquisto azzeccato.
Esattamente a metà della corsa si continua a salire lungo la cresta del Monte Tantané; dal Col Pila la salita è impegnativa fino a diventare poco più facile e con parti miste di falso piano; il passaggio in un magnifico bosco che regala momenti di ombra è un vero e proprio toccasana che poco a poco si dirada verso la cresta del Tantané per offrire d’improvviso un colpo d’occhio a 360° della valle del Cervino.
Il panorama in prossimità di un nuovo ristoro consiglia una sosta più lunga di quanto necessario, la vista è da cartolina e il Cervino è maestoso! In cielo non c’è una nuvola! La tentazione di prender mano al cellulare (obbligatorio portarlo con se da regolamento) e scattare qualche foto è forte, ma chi si ferma è perduto quindi gambe in spalla e giù più veloce possibile lungo una mulattiera che segna l’inizio della seconda metà della corsa. E’ puro divertimento e con onesto stupore noto con piacere che vado molto bene anche in discesa superando anche in questa fase parecchi runners. Un nuovo ristoro mi lascia di stucco! BIRRA!!!Bevo quasi a voler brindare a questa corsa e riprendo la discesa. Accuso però qualche dolore al polpaccio che nell’ultimo mese mi ha un po’ infastidito e così rallento notevolmente, subendo parecchi sorpassi da coloro che come veri e propri stambecchi, affrontano la discesa divenuta all’improvviso molto più ripida senza batter ciglio! Mi riprometto di dovermi allenare più duramente sulle discese!
La fatica inizia a farsi sentire, ma alla vista del cartello che annuncia la mancanza di un solo Km, non faccio altro che stringere i denti, abbassare il testone e raggiungere con una gioia immensa il traguardo di una stupenda Trail run che rimarrà per lungo tempo impressa nella mente grazie al paesaggio che ha fatto da cornice per quei lunghi e faticosi 25 km.
Il tempo di gara mi ha visto concludere la mia Cervino X-Trail in 3h 35’ 40 “ in 117esimo su un totale di 370 concorrenti e con il 4° posto di categoria!
Andrea è giunto al traguardo poco dopo in 4h02’18” 169esimo ed una volta riuniti assieme ad Enrico abbiamo usufruito dell’ottimo servizio docce e del pasta party finale.
Dopo di che, tutti a casa a raccontare della nostra fantastica corsa al cospetto di sua Altezza il Cervino!

 

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