Prima del 20 giugno 2015 avevo vissuto in terza persona le esperienze di altri runner, ma adesso no …… adesso è il mio turno. Messo il primo piede sulla scaletta che porta sul palco mi sconnetto dal mondo cercando di carpire solo quello che dice lo speaker.
Chiamano il 108!! Ci siamo, è ora!! e poi le parole tanto attese:
GRUPPO MARCIATORI DESIO 3, 2, 1, VIAA!!!!!!!
In un lampo mi sento proiettato lungo il viale, gli applausi e la folla mi portano a correre ad un ritmo troppo elevato per le mie gambe.

Finita la parte transennata ci raggiunge Ivan, che ci segue in bici per diversi km.
Conclusa questa prima parte super-galvanizzante Davide e Pietro impostano il Cruise Control ad una velocità di crociera adeguata alle mie possibilità.
Nei pressi di Villasanta intravedo una figura losca ma con una maglia familiare, minchia Glauco!!!
I primi ristori e i primi km passano in rapida sequenza, ho la testa altrove e quasi non me ne accorgo.
Di tanto in tanto vedo dei terzetti sfrecciare seguiti da bici e scooter. Uno di questi scooter ci si affianca, ma!!! …. aspetta un attimo!!! ….Capitan Mike e Capitana Giudy. Ci incitano, ci tengono compagnia e ci proteggono dalle auto per parecchio tempo.
Nel frattempo ci annunciano che al 15°, subito dopo una grande insegna verde ci aspetta la MITICA SARA con un ristoro tutto dedicato ai Marciatori. Prendo al volo acqua ed Enervit così gentilmente offerti e …VIA.
Considerando che la sfiga, come tutti sanno, ci vede benissimo, mi aspettava una serie di sfortunati eventi…
… comincia la maledizione di MONTETSUMA.
Annuncio a Davide e Pietro che la mia sosta sarà imminente… molto imminente.
Colgo l’occasione per ringraziare i proprietari dell’Audi e della Volvo che mi hanno tenuto al riparo da occhi indiscreti.
Dopo qualche minuto di stop raggiungo i miei compagni cercando di riprendere il ritmo concordato.
Mi ritrovo un paio di Imodium in mano, lo butto giù tutto con una rabbia tale che quasi ingoio l’alluminio che lo conteneva… ma alle porte di Caloziocorte, cattiva come Emily Rose, si ripresenta la seconda fitta.
(Non trascriverò quello che ho pensato in quel momento per ragioni religiose)
Mi rendo subito conto che la casa farmaceutica produttrice dell’Imodium ha sbagliato settore, quindi secondo pit-stop.
A seguire prestigiosa presa per il culo ai miei danni da parte di un c…… che vedendo passare da soli Davide e Pietro ha fatto 1+1 quando mi ha visto arrancare per raggiungerli.
Ripresi nuovamente i miei SOCI affrontiamo la salita che da Caloziocorte ci porterà al cancello di Erve.
Inizia la salita, altra passerella, altra dose di emozioni necessarie per richiamare all’ordine gambe, cuore e testa.
La squadra è compatta (mi aspettano), a differenza di altre squadre che lasciano indietro i componenti più deboli.
In men che non si dica arriviamo al Castello dell’innominato e fortunatamente 200 mt dopo IL RISTOROOO.
Superati una serie di tornanti, eccoliii, quasi mi mancavano. Già li avvertivo ma ero riuscito a ricacciarli indietro ed invece adesso non ne vogliono sapere, MALEDETTI CRAMPI.
Quadricipiti e adduttori in fiamme ma non potevo, non dovevo e soprattutto non volevo fermarmi.
Cammino velocemente per fare rilassare un po’ i muscoli e poi via, diretti al cancello correndo in maniera piuttosto sbilenca. 3 ore e 18minuti al cancello. Non ci credevo.
E di colpo eccolo il SENTIERO. Percorso il ponticello e sfoggiato il mio sorriso migliore per la foto (cioè una smorfia di dolore),indosso la giacca anti-vento super tecnica fornita da Gelsia.
Imbocchiamo il Pra di Rat, io sto tra Davide, che mi precede e Pietro, per essere tirato o spinto in caso di necessità.
Riuscivo a vedere soltanto i piedi di Davide e cercavo di imitarlo il più possibile lungo la salita.
A cadenza regolare Pietro mi chiedeva se era tutto ok e se dovevo fare altri PIT-STOP auhauahuah.
Alzando lo sguardo si poteva intravedere il sentiero tracciato dalle luci degli altri concorrenti.
E poi eccola… ultimo strappo, quattro gradini e META RAGGIUNTA.
Davanti ai miei occhi la CAPANNA, raggiunta in 4 ore e 38 minuti. Dentro di me ( nooo basta e che cxxxx, l’imodium ha fatto effetto!!) un uragano di emozioni, l’impresa è fatta.
Poco dopo arriva la squadra B composta da Paolino, Stefano e Ale, anche loro ottengono un ottimo risultato e anche in loro traspare un entusiasmo che solo chi ha percorso le strade della MR può capire.
Ripreso possesso delle facoltà fisiche e mentali ripercorriamo a ritroso il sentiero dove ci aspetta salamella e Brindisino per il mio Compleanno.
I miei compagni e le mie gambe mi hanno fatto proprio un gran bel regalo!

 

Share: