Oggi è Sabato, oggi è il 20 Giugno, oggi è Monza-Resegone!

e ripenso a quando in uno dei tanti Giovedì sera passato in sede Marciatori, mi fu proposto di partecipare! Lo sapevo bene cosa volesse dire MR (Monza-Resegone), conoscevo ogni singolo centimetro di quel percorso e avevo bene in mente cosa significasse per me affrontare una corsa simile! Vi partecipai due anni fa(MR53)e fu, udite udite, il mio battesimo in maratona!

Ancora adesso non smetto di darmi del pazzo! E forse proprio perché ero al corrente di ciò che mi attendeva e per motivi di calendario, viste le varie corse in programma attorno a quella data, ero molto titubante a dare il mio consenso per creare il terzetto B dei Marciatori Desio.

Ma c’è una particolarità che contraddistingue la MR dalle altre corse! È UNICA e ti lascia nel cuore una remota idea di esserne ormai un protagonista acquisito, quasi come fosse qualcosa che ti appartiene una volta averne partecipato. Non importa se sei arrivato al traguardo o ti sei fermato lungo il tragitto, sai già che tornerai a correrla almeno un’altra volta!
OGGI! non c’è la sveglia che suona, ma l’attesa per la gara e la tensione che mi accompagna da giorni mi butta giù dal letto presto, ora non resta che passare l’intera giornata in relax e aspettare! Sì perché la MR si corre in notturna!
Il ritrovo è presso l’Arengario di Monza. Partenza gara ore 21:00.
A poche ore dal via riuniamo le due squadre che tenteranno di portare in Capanna monzesi il nome dei Marciatori Desio. Sì, perché per chi non lo sapesse, la Monza-Resegone è una gara a cronometro a squadre formate da tre persone. La squadra A (#108) è composta da Claudio, Davide e Pietro mentre la mia squadra(#113) sarà composta oltre a me da Paolo e Alessandro. Le estrazioni dell’ordine di partenza sono state benevoli nei nostri confronti, questo significa che partiremo abbastanza presto! Altra particolarità della MR è la singola partenza di ogni squadra ogni 20 secondi! Le squadre al via saranno 300!
Si ride, si scherza, si cerca di stemperare la tensione con battute, stretching e consigli vari e in poco siamo pronti al via! Tutto questo è reso più semplice da parenti e amici che son lì attorno a noi. Tra loro ci sono i miei genitori Antonella & Davide sul loro vespino del’75 addobbato a festa per l’evento e il mio amico/collega Lorenzo che ha contribuito a farci compagnia km dopo km con la sua bici … ma che succede??? All’improvviso una grossa macchia di “desiani”!!!! ebbene sì, ci raggiunge un grosso numero di Marciatori Desio accorsi anche loro per sostenere, incitare e accompagnare i suoi “eroi” pronti al via … ma una domanda mi sorge spontanea ……. dov’è Glauco?!
Dopo gli ultimi saluti e incoraggiamenti siamo in coda; la tensione sale, vediamo sparire dietro a una tenda un terzetto dopo l’altro, compresi Pietro, Davide e Claudio, le gambe tremano, per un attimo mi sconnetto da Ale e Paolo e penso a me, al fatto di ritrovarmi lì, prego che il mio polpaccio infortunato non mi giochi brutti scherzi, proietto davanti a me il traguardo e…non c’è più tempo! E’ il nostro turno.Varchiamo quella tenda e quello che ci si presenta credo lo porteremo nel cuore e nella memoria per sempre! Solo chi vi partecipa sa cosa hanno visto i miei occhi e provato il mio corpo!Un microfono annuncia i nostri nomi, il team, foto di rito e… 3-2-1 Via!(come fu per la Momot)
Quel primo passo ti porta con un ritmo pazzesco tra 2 ali di folla che applaudono e salutano con un’energia tale da far drizzare tutti i peli del corpo,tanto che usciti dal centro di Monza siamo già ben attenti a regolare il passo…in fin dei conti mancano ancora 42 Km!
5’30/Km è quanto ci siamo prefissati come passo da tenere, ma non è facile nei primi km perché il passaggio nei centri abitati è pura adrenalina; impossibile negare a te stesso il calore del pubblico brianzolo, il tifo, i sorrisi, gli applausi ed ogni bagno di folla è come una spinta. La presenza di così tanta gente nonostante l’orario, e tutte le mani tese dei bambini in attesa del tuo cinque sono pura carica fisica e soprattutto mentale. Ci sono squadre che raggiungiamo in poco ed altre che ci superano altrettanto velocemente! Villasanta, Arcore, Usmate, Osnago e in men che non si dica siamo già al km 15; ma come temevo ecco che il mio temuto problema al polpaccio inizia a bussare…ma non ci voglio pensare, non voglio ancora allarmare i miei compagni e cerco di distrarmi godendomi la gente a bordo strada; tra loro il nostro fotografo non ufficiale Glauco (ecco dov’è Glauco!), ogni 2-3 km la vespa con i miei, e a sorpresa anche amici che erano lì esclusivamente per me! Non posso deluderli!…e poi come mollare dopo che la nostra Sara ci ha letteralmente rincorsi per porgerci una bottiglietta d’acqua con una confezione di gel energetico accuratamente confezionati?!
Ma inutile nascondersi, puntuale il mio problema si ripresenta e questa volta ha intenzione di non abbandonarmi mai più! L’idea di mollare il colpo è sempre più concreta ma intanto passano Cernusco, Merate, Cicognola e Calco (21Km) dove alla mezza ho un assoluto bisogno di fermarmi 2 minuti per alleviare il dolore…aimè ho dovuto imporre ai miei compagni un ritmo molto più lento in modo da arrivare per lo meno a Calolziocorte! Invece la svolta, da Calco inizia una lunga discesa di una decina di km per arrivare a Olginate, mi lascio completamente andare! gambe, braccia, mani tutto molle e rilassato e senza accorgermene (quasi) raggiungiamo la tanto attesa Calolzio…e qui la seconda grande svolta!
A Calolziocorte inizia la vera Monza-Resegone. Chilometro 32. La strada s’ impenna ed iniziano le salite e i tornanti che ci fanno salire di quota. E’ buio, la mezzanotte è ormai passata da un po’ e in molti iniziano ad accusare la lunga distanza percorsa fin’ora. Ecco la Vespa, cambio maglie, lampada frontale in testa, un sorso di integratori salini e si sale!
Sappiamo bene cosa ci attende, ma passo dopo passo avanziamo senza mollare un centimetro, il lento ritmo ma costante e sempre in leggera corsa ci fa superare squadre su squadre…Antonella Davide e Lorenzo quasi non credono ai loro occhi quando fra tanti ci vedono avanzare correndo sugli altri concorrenti…questo non fa altro che caricarci a molla come dice il nostro Paolo e in 3h34’ passiamo il cancello di Erve. Io sono euforico potrei quasi correre anche nell’ultimo tratto sterrato ma noto che non è lo stesso pensiero dei miei compagni! Con un veloce, quasi ingiusto saluto abbandoniamo i nostri angeli custodi (Mamma, Papà e Lorenzo) e partiamo verso l’ultima e ruvida salita!
L’unica luce che ci guida ormai è solo sulla nostra fronte. Chilometro 36. Ormai al passo ci inoltriamo negli ultimi 6 Km che ci portano sempre più su. Alzo la testa e vedo un lungo serpentone di piccole luci che ci precedono quasi a volerci segnalare quanta “strada” ci fosse ancora da percorrere. Io con la montagna ho sempre avuto un buon feeling mentre Ale e Paolo mi richiamano più volte a tirare il fiato, giusto così, stasera siamo una squadra!Il sentiero ben presto diventa una ripida salita dove ci si deve aiutare con braccia e gambe insieme. Superiamo qualcuno più lento di noi e incontriamo anche chi sta davvero male e necessita dell’aiuto delle squadre di soccorso …ogni 5 o 6 passi mi volto per vedere a che punto sono i miei compagni e noto con gioia che stanno dando il 100%! In alcuni tratti porgo loro la mano per aiutarli a superare gli ostacoli più impegnativi, ma ormai so che ci siamo e li incito a non pensare a quanto manca… e all’improvviso appare la tanto desiderata Capanna Alpinisti Monzesi… Ci prendiamo per mano e con gli ultimi residui di energia acceleriamo il passo per tagliare il tanto sofferto traguardo(4h58’28”) dove ci stringiamo in un unico abbraccio come alla partenza, ma questa volta non è per i fotografi, ma è solo per noi. La Capanna è già piena e ancora tanti corridori stanno arrivando. Scoppio in un turbinio di emozioni, non sento nemmeno più la stanchezza e abbraccerei chiunque! Ed è ciò che accade quando vedo l’altra squadra dei marciatori!
Sono le 2:30 di notte circa…e a adesso come torniamo??? Ovviamente a piedi, dopo una piccola siesta per riprenderci dalle ultime fatiche affrontate! In un’ora abbondante raggiungiamo le macchine lasciate preventivamente all’inizio del sentiero qualche giorno prima, un panino con la salamella e un brindisi a Claudio che compie gli anni e mentre sorge un nuovo giorno riprendiamo la strada verso casa con la consapevolezza di aver concretizzato un’impresa dove chiunque ne esce vincitore, dai primi agli ultimi che giungono in capanna.

 

Oggi non è più Sabato. Oggi non è più il 20 Giugno. Ma OGGI è SEMPRE UGUALMENTE Monza-Resegone!!!
E lo sarà anche domani e dopodomani, perché è qualcosa che rimane dentro! Qualcosa che sottolinea cosa sia la corsa. La MR è più di una maratona e ci trovi tutto nei suoi chilometri.Non solo le salite, la montagna e l’oscurità della notte. C’è tutto quello che per un runner è vita e lo scopri passo dopo passo, salutando le altre squadre che trovi lungo il percorso, battendo il cinque ai bambini a bordo strada o stringendo i denti quando senti che arriva il tuo “muro” di fatica; affiorano i dolori, le fatiche, gli imprevisti e la stanchezza, ma sai che ti basta incrociare lo sguardo dei tuoi compagni per capire di non essere solo! Quei compagni che saranno i primi ad abbracciarti una volta superato il traguardo!Ora ricordo perché quel Giovedì in sede Marciatori dissi sì alla 55^Monza-Resegone. E’ una corsa diversa in cui non sei tu a “vincere” ma è una squadra.

Le mie ultime parole non possono che essere per loro ! GRAZIE ai miei compagni Alessandro e Paolo per questa bellissima esperienza di vita! Ne correremo molte altre ma mai nessuna sarà come “La mitica MONZA-RESEGONE”

 

Share: