Domenica 24 Maggio, ore 7:00

DRiiin …..la sveglia suona inesorabile.
Puntuale con i suoi trilli , è li a ricordarmi che è ora , non c’è più tempo per sognare, fantasticare, ora è il momento di correre; con l’amico Andrea partecipero alla mia prima gara a coppie. Affronteremo assieme la MoMot, Trail di 33 Km da Monza a Montevecchia.

Solita colazione pre-gara, guai a cambiare qualcosa, meglio non farlo proprio oggi!
Ore 8:00 Andrea è arrivato puntuale!……pronto!!!!…esco …eeee …..direzione Monza , luogo del ritrovo.
Mi viene un po da ridere quando penso che i nostri compagni di team sono svegli dalle 05:30 e alle 07.00 sono già al ritrovo. E noi ? come non esaudire una richiesta di Andrea e fermarci in qualche bar per fare nuovamente colazione? Come da copione arriviamo alla Villa Reale di Monza, luogo di ritrovo e partenza della gara, depositiamo il borsone del cambio e ritiriamo il pettorale; saremo la squadra numero 99.
L’emozione sale, l’aria che si respira non è come quella che ho provato qualche mese prima, alla partenza della mia prima maratona a Roma. Non ci saranno 20000 runners ma “solamente” 400 circa(coppia più, coppia meno), ma mi basta poco per entrare in clima e capire che non saranno km banali.
Come Gruppo Marciatori Desio, oltre a me e Andrea gareggeranno anche Paolo, Claudio, e Francesco con il suo amico Paolo del gruppo sportivo Avis Oggiono. Saluti, sorrisi, battute, consigli, stretching ed in pochissimo tempo siamo nel parco della Villa in attesa del Via!
Viene presentata ufficialmente la MoMot 2015 seguita dal nostro inno nazionale; assicuro che ha tutto un altro sapore quando sei tu l’atleta che lo rappresenterà da li a pochi minuti(non si deve per forza essere calciatori famosi o atleti olimpionici). Il tempo stringe, in pochi minuti siamo in fila ad aspettare il proprio turno; Sì, perché questa è la partenza della MoMot !Ogni coppia viene annunciata dal megafono, nome, cognome, team, foto di rito e… 3-2-1 Via!!e cosi ogni 15 secondi!
La partenza è veramente emozionante! Si saluta la Villa Reale passandoci letteralmente dentro, per sbucare d’improvviso all’interno del favoloso Parco di Monza! “Ok Andre, mancano 33Km, dai che manca poco!”(solitamente è una mia frase di rito; del resto è la verità…una volta iniziata una corsa vuol dire che la si sta per finire!)
Ma un momento! ….Al nostro fianco c’è un ciclista! …E’ Enrico, un caro amico nonché fratello di Andrea ……..ci seguirà per tutto il tragitto!
In poco meno di 2 km siamo a Biassono nel verde della Brianza dove incontriamo per la prima volta il fiume Lambro, che ci terrà compagnia per gran parte del tragitto, ma non pensavo così tanta compagnia da “correrci” dentro!
Eccoci in Canonica dove iniziamo ad addentrarci completamente nello sterrato brianzolo, e finalmente capiamo il vero motivo per cui questa corsa viene considerata un trail! Sentieri, fango, guadi, dove non basta un balzo per saltare il corso d’acqua, ma devi gentilmente invitare le tue caviglie a far amicizia con quel terreno perché dovranno incontrarlo per parecchi km. Le scarpe sono zuppe, infangate, a tratti pesanti fino a quando non si liberano dall’acqua penetrata nell’ultimo guado appena superato, ma è troppo divertente questo tratto e i 3km che lo ricoprono nemmeno si sentono!
I primi 21 Km arrivano in un batter d’occhio…..1h52’. ”Viaggiamo” a 5’19”/Km, forse anche meno di quanto prefissato, ma per ora ne abbiamo. La seconda parte di gara è decisamente più dura. Dopo 25 km una bella sorpresa: c’è ancora un guado, ma quì l’acqua arriva quasi alla vita. Senza pensarci su, come due olimpionici di tuffo ci troviamo nell’acqua ghiacciata! La gente ci incita come fossimo degli eroi, delle star, e l’adrenalina sale immancabilmente a mille!
Pochi metri dopo, il ristoro più grande che abbia mai visto(sponsorizzato dalla fabbrica brianzola di utensili “Beta”) annuncia l’inizio della cronoscalata. Circa 2 Km per 150 metri di dislivello positivo. Le gambe sono un po durine ma non possiamo rallentare proprio ora che il gioco si fa duro! Io adoro le salite mentre Andrea, che ha sempre sofferto i tratti in pendenza, fa fatica , ma non molla….. é tosto!!!! …….. Incitandoci a vicenda raggiungiamo in 22 minuti la scalinata che porta al Santuario di Montevecchia! Il percorso prevede un giro attorno alla chiesa con un panorama a dir poco mozzafiato sull’intera Brianza sottostante, per poi ritrovarsi ad affrontare l’ultimo divertentissimo tratto tutto in discesa, e qui è Andrea che gioca in casa! E potevamo finire la MoMot senza un guado?! Ovviamente no! E con un ultimo rinfrescante passaggio siamo prossimi a tagliare il traguardo della nostra prima MoMot dopo 3h 09’ 55” in 79esima posizione. Il ritrovo finale con gli altri Marciatori Desio non fa altro che amplificare la gioia di aver concluso questo viaggio, perché di viaggio si parla visto che è stato sicuramente un modo per conoscere angoli di Brianza che mai avrei pensato di visitare pur abitandoci! La MoMot ha rafforzato un’amicizia! Ha temprato ancor di più le nostre gambe, i nostri polmoni e la passione verso la natura e la corsa! Una nota di merito va fatta alla stupenda organizzazione dell’evento, dalla partenza al traguardo, al ricco pacco gara, al pre e al post gara, alle persone ai ristori e lungo le strade e a tutti gli atleti partecipanti. E’ stata una trail dura e a tratti difficile ma con il giusto spirito è fattibile per chi ha nelle gambe la preparazione adeguata.

 

MoMot ARRIVEDERCI AL 2016

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