05.53:  La sveglia suona improvvisa, strappandomi dal sonno. Mi alzo e guardo fuori: come da previsioni sta scendendo acqua mista  a neve, ma non mi scoraggio: Ale, Fra, Stefano e Mike sono una compagnia formidabile, e Vigevano ci attende. Sarà comunque una bella giornata! -mi dico-,  l’importante è che sia una festa dello sport, da passare insieme. 

Partiamo con 2 auto, perché io, Ale e Mike vogliamo tornare il prima possibile, mentre Fra e Ste hanno un po’ di tempo in più, e non vogliono mancare alla maxirisottata finale. Impieghiamo circa 1 h, sono in auto con Ale e Mike, quindi –come potete immaginare – l’autoradio rimane spenta, non ce ne è bisogno 😉 Arrivati a Vigevano e parcheggiata l’auto, veloce trafila del “ritiro pettorale – caffè- vestizione- consegna borse al deposito” ed eccoci pronti. Un po’ di riscaldamento, data anche la temperatura prossima allo zero, e siamo all’ingresso della pista di atletica dello stadio per la partenza. L’ingresso viene regolato secondo la griglia dei  colori dei pettorali (rossi, blu, bianchi), determinati dai “personali”. Mike è là avanti, con quelli sotto 1h e 30′, noi siamo entrati tra i primi del 2° gruppo (1h30′-1h45′: eh eh, sono riuscito a infilarmi)… attendiamo sotto una pioggerella leggera e gelata che entrino tutti, siamo più di 1.400… Via! Partiamo insieme Ale, Francesco, Stefano ed io, poi salutiamo Ale che si invola per inseguire il suo personale insieme al collega Valerio. Con Francesco e Stefano procediamo affiancati per i primi 2 km, verifico il ritmo, ben sotto  4,30 al Km, un po’ troppo forte per i miei gusti, temo di pagarlo nel finale. Cosi li lascio andare, la differenza si ritmo non è tanta, li vedo sempre li davanti, prima qualche metro poi qualche decina di metri, ma sempre a vista fino al termine della competizione. Al km 3 entriamo nel centro storico: prima passaggio nel castello, poi nella magnifica piazza. Davvero una grande emozione per me: una delle piazze più belle e famose d’Italia, vero gioiello rinascimentale, tutta per noi runners, ed io lì, per la prima volta con la maglietta verde dei Marciatori… Brividi! Si esce dalla città e si attraversa la campagna lungo stradine ciclabili e percorsi in mezzo a campi, mi sento bene e procedo ad un ritmo costante (sotto 4,40 al Km), il mio obiettivo è chiudere sotto 1h40’. Avanti così fino al 17 km, qui inizio a sentire un po’ di stanchezza; nella stradina lungo il canale devo fare ricorso a tutte le energie mentali per non scendere di velocità. km18-19-20, alla fine rallento un po’ ma ormai ci siamo, entro nello stadio e sento che lo speaker dice quello che il mio garmin conferma. Sono sotto 1h40. Stefano, Francesco e gli altri sono già arrivati: taglio il traguardo a braccia sollevate, ci abbracciamo. Siamo tutti soddisfatti (ABBIAMO FATTO TUTTI IL PERSONALE). Ci rifocilliamo al ristoro (che merita: crostate, focacce, frutta…), doccia, una telefonata a moglie & figlio, e poi a casa, in tempo per i pizzoccheri di mia suocera (che – dato il clima – ci stanno alla perfezione). Che dire? E’ la mia seconda “mezza” competitiva, la prima con i Marciatori, e devo dire che il fatto di indossare la “magliettina verde” mi da una grande carica e motivazione: è un onore e un orgoglio per me far parte di un team così forte. Devo ringraziare davvero tutti per il supporto, i consigli, gli incoraggiamenti, e l’opportunità di allenarmi insieme (e qui un pensiero particolare va al capitano, che mi ha fatto conoscere il gruppo, al direttore sportivo Valico, e ad  Alessandro, Francesco e Stefano con cui mi sono allenato in queste settimane, divertendomi un sacco). Ma la cosa ancora più importante è il fatto di poter contare su un gruppo di amici con cui condividere una cosa preziosa e bella come la passione per questo sport: GRAZIE RAGAZZI !!!

Share: