Lecco Cassano ( corsa a giugno 2011 ), in primavera 2012 la cerco ma non la trovo, a Maggio scopro che si svolgerà a Settembre, lo comunico ai miei soci per trascinarli in questa avventura . Ricevo il 2 di picche anche dal Capitano, “incredibile !!!”,

 ma con grande piacere la sua segretaria il 30 agosto mi comunica che come l’ anno prima sarà al mio fianco per questa lunga cavalcata lungo le sponde dell’ Adda. Ore 4:15 suona la sveglia, alle 5:20 devo essere dal Capitano, alle 6:10 siamo a Cassano, saliamo sul pullman e riposiamo fino a Lecco. Caffè di rito e poi andiamo a cambiarci in attesa della partenza, vediamo volti più o meno noti e capiamo che gli avversari sono ragazzi che non scherzano ed una delle prime cose che dico è “niente premi caro”. Partiamo e come previsto imposto un passo di 4:30, immediatamente un gruppo di top Runners, tra cui la Casiraghi, si allontana. Noi rimaniamo con un bel gruppetto tra cui 2 forti atleti di Podismo Brianza, Giuliana e Maurizio. Lentamente tra una chiacchiera e l’ altra mi stacco, il Capitano che mi era stato sempre lontano sente la nostalgia e mi raggiunge. Siamo rimasti in tre e con il nostro nuovo amico corriamo e parliamo, gli argomenti sono vari tra cui la famiglia e lo sport e questo fino al 37° Km, dopodiché il nostro amico ci saluta e ci lascia andare (forse non mi sopportava più ?). Durante tutti questi Km il Capitano spesso mi richiama all’ ordine invitandomi a rallentare ma come confermerà il Garmin il nostro passo è stato pressoché costante. Il passaggio alla maratona in 3:16 ci dà coraggio e conferme per Carpi ma soprattutto siamo contenti della nostra condotta di gara , che senza grande fatica ci ha portato al 42° allietati da uno scenario fantastico e una buona compagnia. Ora la pacchia è finita, le mie gambe mi spediscono il conto , come quello che alcuni atleti sorpassati , avevano poco prima ricevuto, e proprio in questo momento il Capitano mosso dal suo buon cuore cerca di non farmi mollare , lo invito ad andare ma lui mi vuole al suo fianco fino al traguardo , una piccola salita mi mette in crisi ma la vicinanza di chi crede in te mi dà la forza di non mollare. Il mio angelo custode continua a guardarmi le spalle e mi tiene aggiornato sul distacco di un atleta dietro di me, sull’ultimo vialone alberato dò l’ anima perché so che manca poco. Timoroso di essere beffato nel finale ( Viki ne sa` qualcosa ), appena entrato nella pista di atletica chiedo al Duzza di guardare dietro. Non arriva nessuno! Bene. Sul rettilineo finale Davide inizia a zizzagare e mi spinge davanti a lui proprio sul traguardo tra le risa degli addetti all’ arrivo. Siamo felici per la condizione fisica con cui siamo arrivati il passo costante è stata la nostra arma vincente che ci ha permesso di arrivare 7° e 8°, ma soprattutto nel mio caso rispetto all’ anno precedente riesco a stare in piedi e mangiare senza aver problemi di stomaco. Facciamo una bella e comoda doccia calda per poi andare a pranzare grazie al buono pasto compreso nell` iscrizione. Ci viene offerta anche una buona bottiglia di vino che stranamente evapora nel giro di pochi minuti. Il capitano a cui nulla sfugge, mi preannuncia che forse siamo a premi e poco dopo lo speaker chiama i nostri nomi per premiarci. Entrambi siamo contentissimi della nostra gara rimane un po` di rammarico per non aver condiviso questa giornata con i nostri compagni, pazienza sarà per la prossima volta ……… il 18 novembre a Salsomaggiore.

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