In settimana guardando la chat nel sito dei Marciatori Desio, leggo che “IL CAPITANO” Davide sta cercando compagnia per andare in quel di Podenzana per correre la maratona non competitiva della Val Nure. Subito mi ritornano in  mente bei ricordi passati, dove Davide ed io partivamo all’avventura, per andare a correre e scoprire nuove corse e luoghi. 

Mi ricordo: la Asti-Canelli dove per aspettare l’orario di partenza siamo andati a dormire in stazione; i 50 km della Bologna-Savigno-Zocca con partenza alle 4.00 e vedere Davide premiato sul podio dire “se ci fossero stati ANCORA 2 km di salita sarei andato a prenderli”; la maratona della Val di Scalve appuntamento per noi irrinunciabile. E poi tante e tante altre volte ancora, estate inverno …… I ricordi e la nostalgia prendono il sopravvento, tra me e Davide c’è un rapporto di amicizia molto forte un qualche cosa che và al di là della corsa. Inoltre il ragazzo sta preparando la 100 km di Seregno e come da carattere non si sta certo risparmiando : “SOLO”, si sta allenando duramente, macinando km su km, correndo quasi ogni domenica una maratona,  con risultati che molti di noi non riusciranno mai a raggiungere, anche se lui continua a ripetere che sono solo “allenamenti”. Così mi dico . . . perché no !! Quale migliore occasione per ritornare a correre con il mio “mitico amico”, in libertà, come si faceva una volta, alla scoperta di una nuova corsa, di nuovi luoghi. Domenica mattina ore 5,45 si parte. Un’oretta di strada e arriviamo a Podenzana. Solito rituale: caffè, ritiro cartellini ( già dalle 7:00 . . . !!! ) cambio vestiti e si inizia Subito si capisce che sarà una corsa altamente spettacolare per i bei luoghi che stiamo già attraversando. La giornata è splendida per correre: sole e leggera brezza contribuiscono a mettere ancora più in risalto la bellezza del paesaggio. Il cielo è terso e pulito. Il percorso, studiato dall’ottima organizzazione, si sviluppa quasi tutto su strade poco battute, secondarie o sterrate. Colline, casali, vigne, mulini, case coloniche abbandonate, ma che hanno sempre quel fascino antico. Ad ogni curva una sorpresa, spettacolari scorci panoramici sulla valle e poi . . . . e poi il silenzio e la quiete!!! Le emozioni prendono il sopravvento sulla stanchezza, che, almeno per mè, si fa un po’ sentire, dato che in settimana non mi sono risparmiato. Corriamo bene e ad ogni ristoro ci prendiamo tutto il tempo che ci serve. Il percorso è impegnativo, quasi sempre ondulato e dopo la deviazione dei 21/42 inizia a salire costantemente . . . “ è duretta Davide ?!! . . . si ma è stupenda “. Poi lunga discesa e si arriva così al 30°. Bene dai: manca un’oretta!! La brezza diventa un vento fastidioso. Adesso sto facendo fatica. Davide imperterrito continua con il suo passo, ma io sugli strappi inizio a staccarmi. A circa 6 km dall’arrivo rallento vistosamente. Davide capisce e, per non mettermi in difficoltà, prosegue dandomi così modo di correre questi ultimi km al risparmio. Dopo circa 3h 30’ arrivo e l’orologio segna 40 km, anche se oggi l’orologio era da lasciare a casa e godersi solo la corsa. L’organizzazione anche all’arrivo non si smentisce. Ci accoglie, infatti, con un ristoro tipo ristorante: polenta con ragù, pasta al ragù, uova, pizze, focacce, frutta, acqua e vino. Naturalmente erano a diposizione tavoli per la comodità di atleti e accompagnatori. Ci facciamo una rigenerante doccia “calda”, ri-spizzichiamo qualche cosa al ristoro e partenza per ritornare a casa. Che dire? É stata una bellissima giornata, piena di forti emozioni . Sono stanco ma contento. Se avessi dovuto decidere “con la testa”, questa maratona non avrei dovuto farla (tra allenamenti, gare in programma, acciacchi vari, ecc ecc . . . ), ma ho deciso “con il cuore” e ne sono strafelice. Come si dice e come dice Davide “ogni lasciata è persa” e poi non bisogna farsi troppe menate. Abbiamo corso su un bellissimo percorso, ma soprattutto ho corso con il mio Amico DAVIDE.

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