Domenica 25 Marzo la sveglia suona, sono le 7:30. Mi alzo e faccio colazione, controllo la borsa per vedere se ho tutto e parto verso Sesto, per prendere la metrò. È la mia prima mezza con i Marciatori Desio e sono un po’ teso; sul sito leggo tempi stratosferici e mi sento intimidito dalle prestazioni espresse dai concorrenti. Io ho un personale di 1h 48’58” e quella della StraMilano è la mia terza mezza Maratona, che intendo portare a termine; tuttavia riconosco di non essere perfettamente preparato perché, dopo la nascita di Serena, la mia secondogenita, ho rallentato gli allenamenti, che ho ripreso seriamente da un mese soltanto.  Il mio “mister” Matteo mi dice : “Vedrai che, se vuoi, riesci a finirla in 1h e 45’”, una stima che ritengo al limite delle mie attuali possibilità. Arrivo al castello e lì incontro i miei compagni di gara: il mio collega Valerio (con cui ho fatto anche la mezza di Monza e che va fortissimo), suo fratello, che è alla prima, ed infine Paolo, con cui vado a fare le “tapasciate”, che già prima della partenza ha dichiarato il passo, che intende mantenere. Dopo la vestizione, ogni concorrente raggiunge il suo settore e inizia il riscaldamento. Io invece con gran disinvoltura mi infilo direttamente nel settore giallo. Bene, sono pronto e concentrato … si comincia la gara. Al segnale del via, cerco di prendere il mio passo, ma c’è ressa e quindi fino a quando non arriviamo in corso Sempione molti concorrenti si muovono zigzagando sul percorso. Dopo due o tre Km, inizio a prendere un ottimo ritmo, a mio avviso, sui 4’48” e mi aggrego ad un paio di concorrenti che ad ogni passaggio, con ai margini un po’ di pubblico, lo apostrofano con esclamazioni di questo tipo: “Allora, vi fanno male le mani? Vogliamo sentire un applauso!”. Io parlo poco, è chiaro che sono al massimo dello sforzo e non ho molto fiato da sprecare; tuttavia il gruppetto che mi affianca mi fa compagnia e mi diverte, quindi cerco di stare al loro passo. Tutto procede bene fino al 15 Km, quando  inizia ad esaurirsi la mia riserva di energia, confermandomi che le mie gambe non erano pronte per i 21 Km della corsa; ma il mio intento era soprattutto di migliorare la mia prestazione. A questo punto rallento e mi vedo costretto ad aggregarmi ad un altro gruppetto di vecchietti, in posizione arretrata, che mostrano di avere più fiato di me, tanto da continuare a parlarsi e a ridere. Ormai viaggio intorno ai 5’10” al Km e man mano che procedo inizio ad avere qualche fastidio al ginocchio destro, che ritengo sopportabile, per cui cerco di stare inserito nel mio gruppetto. Arriviamo all’altezza del cartello dei 19 Km ed uno dei vecchietti esclama: “Forza, mettiamocela tutta ora, per arrivare in 1h 45’”. Non mi sento di abbandonare il gruppo, che mi trascina fino alla fine. Non arriviamo sotto 1h 45’, ma per me è comunque un gran risultato: 1h45’15” miglioro di ben 3’ e 43” dall’ultima mezza, fatta a Novembre 2011, e ne sono felicissimo. All’arrivo mi aspetta Valerio e con lui, raccolte le nostre borse, ci disponiamo al cambio dei vestiti e all’attesa di suo fratello, per poi insieme recarci alla conclusione della nostra StraMilano, con il pranzo offerto dalla Croce Rossa.

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