Voglio fare una premessa:

è giusto scrivere e commentare le vittorie, ma anche quelle “piccole” sconfitte che dal canto loro, sportivamente parlando, ti aiutano a crescere e a capire.
Domenica mattina ore 7,00 ritrovo per partecipare alla mezza di Vigevano: una delle più belle corse della zona, con un percorso molto suggestivo sia in città che fuori, con un alto numero di partecipanti, anche di ottimo livello, e quindi appuntamento irrinunciabile.

Presenti Viki, Fabio, Cesarone, Luca, Salvatore e io. Ma . . . e poi . . . sì manca proprio lui il “ Keniano Bianco”!!! Che dopo avere stressato la vita a tutto il mondo per un intero mese prospettando e fantasticando mirabolanti arrivi “mano nella mano” in quel di Vigevano, cosa fa? . . . ci tira il pacco . . .!!!
Dopo un’oretta arriviamo a Vigevano. La giornata è nuvolosa, fresca e ventosa, insomma l’ideale per correre. Stiamo tutti abbastanza bene, ma l’obiettivo di oggi dovrebbe essere un allenamento veloce in vista di Milano, mentre per Luca (alla sua prima mezza competitiva) è stare sotto 1h 40’.
Come da rituale, caffè e poi via a cambiarci. 9,15 entriamo in pista per portarci alla partenza. Io mi posiziono per primo nelle griglie e vengo raggiunto immediatamente da Viki e Cesare, mentre Fabio resta a metà gruppo con il compito di seguire Luca.
Via si parte! Posizionati nel primo gruppo si riesce a correre bene e quindi riusciamo a tenere un buon passo. Vigevano è una città bellissima, con passaggi molto spettacolari, ma che nel centro storico non aiutano molto ad impostare un passo regolare. Viki comunque è lì, col fiato sul collo, sento che “ruzza” perché vorrebbe aumentare il passo, ma la tengo a freno. Correre a 4’10”, infatti, mi sembra un’ottima andatura (chissà quante maledizioni che mi sta mandando), ma è meglio averne per la parte finale!!! Usciamo dalla città, il passo diventa più regolare. Io e Cesare ai comandi a pilotare e tenere Viki bene al coperto per non farle fare troppa fatica e per tenerla riparata dal forte vento. Così, sfruttando anche le scie delle varie lepri che man mano ci capitano davanti, arriviamo al 15° in 1h 02’ !! Direi “perfetto” con previsione finale 1h 27’, che sarebbe il personale sia per Viki che per Cesarone.
A questo punto prendiamo decisamente in mano la situazione e usciamo allo scoperto: davanti a tutti Cesarone e io e dietro oltre a Viki (fresca e per nulla affaticata) un bel gruppone di persone che ci usa da pace maker. Stiamo veramente bene. Impostiamo un passo molto regolare sul 4’08” con l’intento di aumentarlo progressivamente fino al 18° e poi gli ultimi 3 km . . . vediamo!! Stiamo viaggiando che è una meraviglia, Viki come posizione è quinta assoluta tra le donne (più che ottimo visto i tempi siderali delle prime tre classificate). Stiamo arrivando al 17° e Viki sente un forte dolore all’anca. Rallento immediatamente, dico a Cesare di tirare fino all’arrivo e blocco Viki. La ragazza è tosta, caparbia, orgogliosa e ho il mio bel da fare a tenerla ferma e calma perché lei vorrebbe continuare, ma queste cavolate le ho già fatte io tante altre volte e l’unico risultato che si ottiene è quello di peggiorare la situazione.
Quindi camminiamo e corriamo piano fino al 18°. Non lascio sola Viki, “dai non prendertela ci facciamo una bella camminata fino all’arrivo”. Ma al 18° al ristoro una persona si offre di portarla all’arrivo in moto . . . “ok” !!! Mi mancano 3 km, la mia gara con lo stop di Viki è finita, non ha più alcuno scopo  . . . che faccio ?! Ma sì tanto per divertirmi mi dico: “prova a tirare a cannone  vediamo se riesci a staccare un 1h 29’ “ !!! . . . vai . . . 3 km a 3’50’’ . . . con il giro di pista ancora più veloce!! Bene. . . quasi fatto . . . va benissimo così. Appena tagliato il traguardo vedo Cesarone, mi dice il suo tempo SONO FELICISSIMO e gli do un bacio in fronte, ma poi il pensiero corre subito a Viki. Esco per cercarla, la trovo. Ha il morale un po’ giù . . ma ci sta, anche se tante persone la rincuorano e le dicono che ha fatto la scelta più giusta !!
Arrivano anche Fabio e Luca con un ottimo 1h 39’, obbiettivo raggiunto per Luca. Anche Fabio “FINALMENTE” l’ho visto contento dopo un periodo No – lui non può mancare MAI !!!
Che dire è stata cmq una bella domenica:
Anna: al suo primo stop dopo tante soddisfazioni. Ma forse niente succede per caso. Non tutti i mali vengono per nuocere e da un certo punto di vista può essere anche “terapeutico” per il proseguo della sua già straordinaria, anche se pur recente, storia di runners.   
Cesarone: la più grande sorpresa, una “soddisfazione”. Sempre lì al nostro fianco con la sua presenza discreta, la sua umiltà. Non molla mai, ascolta e ascolta ogni consiglio. Ha fatto enormi progressi e più il tempo passa e più si migliora. Sono convinto che il ragazzo farà grandi cose.
Fabio: finalmente soddisfatto. Ma quando si convincerà di essere forte ?!!!
Luca: benissimo, ottimo esordio. In prospettiva lo vedo mooolto bene. Mi sa ma il “Keniano Bianco” deve iniziare a preoccuparsi, ha in casa chi gli farà le scarpe !
Infine ottime notizie dal quartetto rimasto a casa ad allenarsi sulle colline brianzole: TREMATE TUTTI l’Antilope sta tornando !!!
 
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