In questi ultimi mesi ho avuto modo parecchie volte di ingaggiare l’amica Viky come badante nelle sgambate settimanali mattutine, della serie in due si viaggia meglio, anzi con lei a volte si vola. Vedendo la sempre straordinaria condizione atletica della ragazza e il fatto che da più di tre mesi non mette il pettorale, mi incarico di trovare una mezza Maratona dove accompagnarla per “SCARICARE” tutti i suoi cavalli che ha dentro.  Riesco a convincere anche il “Coach” a seguirmi e di li a poco si aggrega, sfidando la possibilità di un divorzio anche il “Keniano Bianco”. A conti fatti un bel terzetto da pari passo a supporto del missile di Carate. Io e Mike reduci dall’EcoMaratona di Monteforte in settimana abbiamo pagato lo “SCOTTO” del mal di gambe causa le tante salite con ripide discese, di conseguenza Mike non si è allenato ed Io ho sgambato un poco in Brianza il Giovedì. Purtroppo in settimana causa il freddo ed un allenamento con il vento, Viky si becca un principio d’influenza e raffreddore. Ce la mette tutta per riprendersi, perché non c’è santi che tengano … Domenica mattina deve essere al via. Lei miracolosamente recupera, ma nella notte del Venerdì sul Sabato mattina quando mi avvisa del suo possibile “FORFAIT” mi cadono le braccia, in più si prospetta, per il giorno seguente in Piemonte la comparsa della neve anche in pianura. Nel pomeriggio del sabato contatto il Giampy che mi spiega ciò che gli è accaduto la notte e di conseguenza alza BANDIERA BIANCA. Sento anche Mike, che nonostante essere rimasto al palo tutta la settimana ed un dolorino sotto il piede mi conferma la sua presenza. Così è anche per Vikyjet che al telefono non parla, ma ABBAIA … però c’è. La sera del sabato faccio la danza della “NO NEVE”, SI PIOGGIA” incrocio le dita e vado a nanna con una condizione di clima favorevole. Sveglia di buon ora e non essendoci traccia di neve, recupero i due atleti dai loro ritiri. Come varchiamo il confine della Regione al di là del ticino, ci scappa qualche fiocco di neve mista acqua. Le strade sono al momento ben percorribili però ci rendiamo conto che ai loro lati c’è neve , idem nei campi, questo vuol dire che già ieri da queste parti ha nevicato. Arriviamo a destinazione e ci rendiamo conto scendendo dalla macchina del freddo che fa. Ci rifugiamo in un bar per il rituale caffè. Il ritrovo è all’interno di un caldo palazzetto dello sport. Ritirati i pettorali nasce il dilemma della scelta dell’abbigliamento. Viky e Mike optano per le pelli di foca, Io non volendo sudare troppo costume da bagno. Viky pur da poco tempo che frequenta questo ambiente delle corse, ha già molti Fan di entrambi i sessi, mike invece è sempre in missione socializzazione e marketing per il GRUPPO e poi c’è il suo IDOLO … il COLNAGHI. Facciamo da “PARAVENTO” per lo spogliarello di Viky, la ragazza sfoggia un gran fisico; anche in questa occasione Mike tenta di spacciarmi i suoi prodotti energetici scaduti per vendicarsi della domenica precedente. Ringrazio per la sua gentilezza, ma dopo “SALSO” non cado più nei suoi tranelli, li rifiuto e porto i ragazzi a sgambare per sgambare per scaldarsi visto l’imminente partenza. Con pioggia mista neve si parte, per una volta nelle prime posizioni del gruppo. Come sempre si decide di partire piano ma ai me non è così. Si esce subito dalla città e ci si dirige verso la campagna, su strade abbastanza larghe. Prendiamo subito un buon passo, i ragazzi mi dicono dai loro ingombranti orologi che stiamo andando troppo veloci. Si prova a rallentare ma il tutto dura pochi secondi, Io costantemente alla sinistra di Viky che si lamenta del freddo e Mike due metri avanti a noi a fare da ARIETE. Dietro a noi visto la nostra andatura costante si è formato un gruppetto di atleti a cui offriamo anche riparo nei tratti in cui incrociamo vento contrario. Incrociamo i ristori senza considerarli, siamo tutti e tre concentrati a “MENARE” Transitiamo al decimo chilometro e Viky mi dice il tempo 41’28” per lei troppo veloce. Solito dire … rallentiamo un po’, troppo veloci, si prova a farlo, ma poi si s rinnesta la “QUINTA” e VIA. Dopo il dodicesimo chilometro inizia un tratto di percorso in aperta campagna, non più lineare con leggera salita e tanto, tanto vento gelido trasversale. Io e Mike ci accostiamo davanti e mettiamo dietro la ragazza al riparo, ma la cosa a poco successo, non c’è verso questo vento ti infastidisce in ogni posizione ti metti. Raggiungiamo il quindicesimo chilometro, Mike invita Viky a starmi vicino perché lui causa il freddo è un po’ in affanno. Anche Viky in questo tratto mi confida che sta soffrendo. Incito entrambi a non mollare , l’andatura è un poco, ma poco calata e nonostante le difficoltà i due non demordono e mi seguono. Dall’inizio della gara pochi atleti ci hanno sorpassato. In lontananza vediamo le case che dicono che siamo quasi in periferia di Novara. Transitiamo al diciottesimo chilometro ed il veno è sparito. Fa un poco meno freddo perché abbiamo abbandonato l’aperta campagna, ma dobbiamo correre stando molto attenti a dove mettiamo i piedi, dal cielo cade sempre pioggia mista a neve e le strade secondarie della periferia della città “PUCIACURA” unica. Mike e Viky hanno facce “TIRATE” ma le loro gambe hanno ripreso a spingere. Mike tra una pozzanghera e l’altra, allunga un poco ma lo richiamo subito ai patti, manca un chilometro all’arrivo, Viky è al mio fianco, la sento “CAINARE” perché gli scivola un piede dentro la pozzanghera e gli si storta via. La sprono a soffrire e tirare avanti, manca poco e Mike è anch’esso al nostro fianco. Entriamo nel rettilineo d’arrivo, molto lungo e invito i miei compagni a dare tutto in questa lunga progressione finale. Aumento la velocità, stringendo i denti i miei compagni d’avventura mi seguono, abbiamo avuto sempre lo stesso passo, sempre insieme e a cento metri dal gonfiabile d’arrivo, istintivamente da veri amici ci prendiamo per mano e tra applausi del pubblico tagliamo il traguardo “ MANO NELLA MANO” tutti e tre con il medesimo tempo 1h29’03” per la gioia del Keniano Bianco estimatore di questi arrivi. Dopo l’arrivo masarati fradici scatta un fraterno abbraccio a tre. GRANDE Viky, GRANDE Mike, oggi con questo tempo e con i postumi “SANITARI” della settimana di più non si poteva fare. Viky ha usato la testa e pur avendo a tiro davanti altre donne si è trattenuto per poi chiudere così bene la gara. Mike non sta più nella pelle e deve sapere la posizione tra le donne di Viky. Nel caso non finirò mai di dirlo, ma alla mia veneranda età tempi e classifiche non interessano più. Io vivo di queste emozioni e la corsa di oggi me ne ha regalate tante e non è ancora finita, perché Viky per l’ennesima volta sale sul podio 5^ ASSOLUTA tra le donne anche se il terzo posto era li a trentacinque secondi, ma va bene così; oggi per la prima volta con maglia Marciatori Desio. L’euforia di Mike mi contagia perché è giusto festeggiare la ragazza, la quale quasi si scusa per il ritardo causa la sua premiazione che ci farà fare. Tranquilla Viky oramai ti conosciamo e stiamo imparando ad abituarci a fare tardi alle gare quando ci sei tu, ma sappi che la cosa ci onora, dopotutto è una vita che aspettavamo questi momenti …Non essendoci Fabio, oggi l’opera del fotografo tocca a me e così riesco ad immortalare la premiazione delle prime dieci donne, tra cui la nostra Vikyjet. Salutiamo Novara con un arrivederci al prossimo anno … bel percorso, ottima l’organizzazione, un palazzetto dello sport a completa disposizione per cambiarsi, docce calde, pacco gara con completo di pantaloncini e canotta tecnica, il tutto per soli diciotto euro e ristoro finale da urlo con risotto e polenta con gorgonzola. Peccato ancora per la “DEFAIANCE” del Coach e grazie a Fabio per la sua ennesima dose di pazienza.

Share: