Dopo la Maratonina di Novara corsa a fine gennaio, tutta l’Italia per parecchi giorni causa il freddo intenso e la neve ha preso le sembianze della Siberia, dove a quanto pare non si trova traccia di podista. Nonostante le temperature da pinguini e grazie alla “FORTUNATA” compagnia della mia badante Ucraina … Viky, sono riuscito a non fermarmi mai di allenarmi.

 Addirittura la mattina dopo la nevicata con la “GAZZELLA” di Carate per la grande invidia di molti automobilisti intrappolati nelle proprie auto a passo d’uomo, siamo riusciti a farci il nostro “PIATTONE” di quindici chilometri tutto su neve fresca. La Domenica seguente ho avuto l’onore con temperature di prima mattina di meno dieci di sgambare in compagnia della squadriglia , in quell’occasione composta da: Giampy, Fabio, Viky, Mike e Cesarone. Trentadue chilometri di pianura tutti al centro della strada, in quanto marciapiedi e ciclabile ancora innevati e ghiacciati. Purtroppo però nei giorni seguenti, giungono cattive notizie da parte di alcuni di loro. Il primo a cadere in disgrazia “INFLUENZALE” già dalla sera stessa è il Keniano Bianco (in questa occasione l’amico dopologo Prof. Conconi non può essere di suo aiuto). Il Lunedì seguente cade anche il colosso Fabio seguito subito a ruota a distanza di poche ore anche il MITICO Coach. Tutti debilitati dalla febbre e spossatezza fisica. (mal di ossa) Tutti si devono aggrappare al S.S.N. per farsi prescrivere il miracoloso antibiotico per venirne fuori al più presto. Purtroppo questo forzato STOP saltano un po’ di partecipazioni a corse che si era programmato in precedenza. Mi va di ricordare che a far loro compagnia da oltre un mese c’è pure l’Antilope, che da fonti “ANSA” proprio in questi giorni è tornato a camminare con le proprie gambe senza più l’aiuto delle stampelle. Succede che per impegni sportivi del me bagaj la Domenica seguente devo rinunciare a sgambare e visto le convalescenze ancora in atto Viky rimane a “PIEDI” senza un angelo che corra con lei a sua protezione. All’ultimo istante la fortuna le cade dal cielo poiché dopo mesi di “CHI LA VISTO” resuscita il buon Maury che si offre di farle compagnia. In questo periodo dovendo correre sulle strade, le uniche senza traffico sono quelle in Brianza, con la conseguenza di essere costretti a martellare chilometri di collinare. Nella mia testa frulla sempre l’innato desiderio di partecipare alla Maratonina di Vittuone, corsa che il Coach conosce e me ne pubblicizza bene e poi vista “L’ALTA VELOCITA’” di questo periodo delle gambe di VikyJet, come posso non portarla a sparare le sue ultime cartucce di velocità prima del suo imminente ritiro “COACH-TABELLARE” pre-Maratona preparato nei minimi dettagli durante i suoi arresti domiciliari causa malattia ?. Con l’augurio che qualcuno dei sopravvissuti all’influenza ci faccia compagnia, Io e Viky desiderosi di partecipare, decidiamo di iscriverci all’ultimo minuto. Nel frattempo diminuisce il freddo e gli allenamenti sono un po’ più piacevoli e … chiedere a Viky del godimento nel correre nei sentieri tra i campi ancora innevati in zona laghetto di Giussano. La settimana precedente la gara lascio che la ragazza si dedichi ai propri allenamenti specifici per la velocità. Io sgambo come al solito in Brianza da solo. Non avendo avuto segnali di fumo da parte dei ragazzi che da notizie “ANSA” danno in ripresa, faccio l’iscrizione. Do appuntamento a Viky per la Domenica mattina di buon ora visto che la partenza della gara è alle 09:00. Della serie non si può mai stare in pace, il venerdì mattina mi sveglio con la faccia gonfia causa un ascesso a un dente. Tergiverso un poco prima di prendere una decisione sanitaria sul da farsi. Informo Viky della mia condizione, tranquillizzandola e anche Lei mi consiglia, come già qualcun altro più medico di me di fare ricorso all’antibiotico. Non provo male ma fastidio e la sera dopo il lavoro alzo bandiera bianca e mi becco l’antibiotico. Sorge il problema nella mia testa se il tutto non mi taglierà le gambe al momento della gara. Il Sabato guardandomi allo specchio mi giudico come un “RANDAGIO” … capelli da scossa elettrica, barba lunga, guancia destra sformata e occhiaie, causa il poco dormire per il fastidio al dente. Nonostante tutto rassicuro la mia BADANTE della certa mia presenza l’indomani. La notte scorre via liscia riuscendo a riposare, Viky passa a prendermi e con la sua “TOPOLINO” in quaranta minuti siamo a destinazione. Il tempo è nuvoloso ma non piove. Ritiro dei pettorali, caffè e vestizione al caldo in un bocciodromo. La ragazza come già detto anche se è da poco nell’ambiente già ha molti suoi FANS che saluta cordialmente. In queste occasioni con lei al fianco permettetemelo … ME LA POSSO TIRARE !!!. Il tempo per un buon riscaldamento per portarsi poi nelle prime posizioni di partenza del plotone composto da circa 830 atleti. ( per essere in concorrenza con altre “mezze” … UN BEL NUMERO!). L’obbiettivo di questa gara, migliorare il tempo fatto a Novara venti giorni prima corrispondente a 1h29’03”. Bruciano quei tre secondi e si vorrebbe rosicchiare circa trenta secondi. Io non ho fatto tabelle e nemmeno tengo il cronometro al polso, ma per sensazione so il ritmo che devo tenere per ottenere questo risultato. PRONTI … VIA, SI PARTE … La strada è stretta e ci si dirige subito in aperta campagna costeggiando per diversi chilometri un canale dove i ben informati mi dicono sia stata trovata la bara da morto di Mike Bongiorno. Devo fare un po’ d’Ariete e correre sulla “CARENGIA” della strada per portare davanti la ragazza. Sento gli altri dire che al primo chilometro siamo transitati in quattro minuti netti. Tengo Viky alla mia destra e la invito a stare riparata dietro ai maschietti che ci precedono. Stiamo menando mica male e lei che ha l’orologione al polso mi dice “TROPPO FORTE”. Intorno al terzo chilometro ci raggiunge e ci sorpassa una ragazza già avversaria di Viky alla Mezza di Monza e Novara e amica di corsa dell’ORACOLO BIANCO … MIKE. Non ce la facciamo scappare e ci mettiamo nella sua scia. Invito Viky a seguirla visto la buona andatura che tiene, ma a non fare la corsa su di lei. Oggi non ci interessa il piazzamento, ma il tempo finale. Come al solito alle nostre spalle si è formato un bel gruppetto di atleti che sfrutta la nostra andatura, io ogni tanto affianco l’altra ragazza invitando Viky a starmi dietro coperta. Transitiamo al quinto chilometro in 20’27” stiamo davvero menando forte, mi stupisco di me stesso perché in allenamento non riesco a tenere questo passo cosa che in gara mi risulta facile. Dai dati che poi Viky mi fornirà a fine gara in questo tratto di percorso abbiamo anche corso ad un ritmo di tre minuti e ventitré secondi … per me PAZZESCO. Non mi risulta di essere mai andato così forte. A favorire il tutto è anche la temperatura ottima per correre, il percorso si snoda su strade di campagna, con poche curve. Siamo sempre a “CULO” dell’avversaria di Viky, la ragazza ha un buon passo e intorno al decimo chilometro senza accorgermene, strappando un poco la passo, seguito a ruota da Viky che subito mi da del “PAZZO” per il cambiamento di ritmo che ho impostato. Passiamo al decimo chilometro in 40’54” e il pensiero del MISSILE DI CARATE va ad un possibile diecimila metri a Mantova nel mese di Maggio. A suo parere stiamo volando e visto che siamo solo a metà gara mi invita a rallentare un poco. Concordo con lei, scaliamo una marcia in quanto siamo rimasti anche soli e dobbiamo fare noi la corsa senza aiuti altrui. Ci facciamo raggiungere dall’altra donna, transitiamo in un bel contesto paesaggistico davanti ad un antico castello, credo nel paese quasi deserto di Cisliano. Viky è al mio fianco, il ritmo di gara ci porta a essere concentrati mentalmente e a parlare poco, ma oramai ci conosciamo e basta lo sguardo per capire che va tutto bene e che il passo preso è quello giusto. Transitiamo al quindicesimo chilometro in 1h01’ e anche in quest’occasione VikyJet si meraviglia del tempo, questo è un buon segnale che siamo nei tempi giusti per raggiungere l’obiettivo finale. La sua presunta avversaria per il podio (qualcuno strada facendo ci ha avvisato che Viky era terza o quarta donna transitata) allunga un poco e ci prende cento metri. Insisto con Viky a non pensare a lei ma al nostro obiettivo finale che è il tempo, per questo mi metto davanti a fare il passo in quanto siamo rimasti soli; dall’inizio della gara ben pochi ci hanno sorpassato. Ogni volta che la guardo, mi chiedo come faccia a spingere ancora così … conosco la sua testardaggine e i tanti allenamenti fatti. La incito e la rassicuro che avanti così facciamo il suo “PERSONALE” e lei più di me lo sa, perché ogni volta che guarda l’orologione mi sussurra … TROPPO FORTE … raggiungiamo l’ultimo chilometro sviolinando via alcuni maschietti alla canna del gas, io sempre davanti ad un passo costante, prima del traguardo dobbiamo risalire un sovrappasso pedonale con una buona pendenza, ma dislocata in lunghezza. Manca poco, non aumento perché la ragazza è un poco stanca, la incito a non mollare, in vetta l’aspetto e l’affianco; vediamo il traguardo, leggera discesa, non conosco il tempo ma il ritmo tenuto mi dice che l’obbiettivo è raggiunto. Abbiamo fatto tutta la corsa insieme e come piace a Mike (purtroppo oggi assente) tagliamo il traguardo per l’ennesima volta … MANO NELLA MANO. GRANDE Viky … le do tempo di riprendersi un poco e nel porgergli un bacio con la coda dell’occhio vedo che il cronometro per chi sta arrivando ora segna 1h28’32”, questo vuole dire che noi avendo chiuso ancora prima, Viky ha migliorato il proprio tempo nella Mezza. Inoltre la ragazza ha conquistato il 4° POSTO assoluto tra le donne. Viky da “GENTLEMAN” si congratula con la propria avversaria che ci ha preceduto di trenta secondi … VA BENE COSI !!!. Siamo contenti entrambi, io ho superato anche l’esame antibiotico e dirigendoci verso le docce analizziamo la nostra corsa parallela e unanime il pensiero di aver corso bene e d’avere dato tutto, gran bel percorso piatto, ideale se si ha gambe, per migliorare il proprio personale. Arrivando tra i primi si ha anche la fortuna di trovare la doccia calda e un fornito ristoro finale. Quando vedo la classifica rimango esterrefatto dal “REAL TIME” fatto da entrambi che dice 1h28’06” 143esima e 144esimo… INCREDIBILE !!!. Tanto per cambiare anche oggi si dovrà ritardare il rientro a casa causa premiazioni, poiché la ragazza è pure PRIMA DELLA SUA CATEGORIA … E VAI DI TRUCCO … Alla ragazza serve urgentemente una divisa “TRENDY” del gruppo per queste occasioni e per la gara. A me la cosa “ME GUSTA” dopotutto è una vita che aspetto questi momenti d’emozione e intanto il sogno … continua. E vai Viky siamo tutti con te ed il bello deve ancora venire.
 

 

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