Proprio un bel regalo di Natale da donare come ringraziamento a tutta la banda e rigorosamente in ordine di cavalleria e poi alfabetico alle donne jet  Anna e Sara e poi Cesarone, Davide capitano, Davide antilope, Fabio, Maurizio, Michele oltre che naturalmente al gruppo Marciatori Desio. Partenza 5.30 in direzione Reggio Emilia per correre una delle più bella maratone di fine stagione anche se tosta . . . moolto tosta !!! Il percorso è molto spettacolare, mai monotono, ma impegnativo soprattutto nella seconda metà.

Il viaggio di andata è silenzioso. In macchina si cerca di riposare visto l’alzataccia ma tutti, tranne il capitano, siamo un po’ pensierosi e tesi. Oggi dopo mesi di allenamenti siamo al dunque e tutti, chi per un motivo chi per un altro, ha degli obiettivi da raggiungere. Il percorso come già detto è impegnativo e non si presterebbe di logica al raggiungimento degli obiettivi prefissati . . . “ma chi se ne frega” ci vogliamo provare ugualmente e poi  se si riesce c’è anche più soddisfazione : perché fare una cosa facile . . . ?!! Arriviamo alle 7.30 e ci portiamo direttamente al palazzetto per ritiro pettorali e pacco gara. Tantissima gente 3500 iscritti il palazzetto brulica e le gradinate sono piene. Ci si cambia al caldo, tutti si preparano meticolosamente perché nulla deve essere lasciato al caso : ok a posto, via per il riscaldamento. La giornata è perfetta per correre, non fa freddo e c’è anche il sole . . . cosa vuoi di più ! Entriamo nella gabbia, mancano 10 min alla partenza e Fabio da par suo, per sciogliere la tensione  (e non solo la nostra ), ride e scherza con tutti indossando il suo mitico cappellino da “ elefante “ e accompagnato dalla sua inseparabile macchina fotografica, dispensa scherzosi consigli . . . “ soprattutto alle  ragazze “. Ma sono le 9.00, è il momento come dice il capitano di menare le gambe : si parte. Cesare come da disposizioni si accoda diligentemente ai pace maker delle 3h30” con licenza di far male dopo il 30° km. Davide si francobolla a Fabio oggi  la sua missione: fargli da personal pace maker. Io invece solo soletto parto per la mia avventura, anche se proprio solo non sono perché ho vicino a mè loro, importanti, che mi aiutano e mi incitano : chi sono ? si proprio loro Mauri, Michele, Davide e la tosta Annajet. E poi ho il mio mitico n° 5 per mè fondamentale,  la mia coperta di Linus !!! Faccio tesoro dei consigli importantissimi ricevuti dal Capitano e dall’Antilope, così parto veloce. Stò bene di fisico e di testa, i km volano via,  non faccio fatica . . anzi. Arrivo così al passaggio della mezza in 1h 33’  forse troppo veloce secondo il mio bigino personalizzato, ma va bene così. Tra il 24° e il 25°  “la buca” e poi l’inizio dei 7 km forse i più tosti di tutto il percorso, con tanti saliscendi che ti spaccano le gambe. 30° – 32°  mi fanno male i muscoli delle cosce la maratona di Reggio Emilia inizia a presentare il conto, ma riesco a tenere ugualmente un buon ritmo intorno ai  4’30”.  Per tutta la gara non ho “proferito verbo”  con nessuno, sempre zitto e concentrato soprattutto adesso. Dal 35°  all’arrivo è stata veramente dura, le gambe facevano sempre più male ma la testa andava a mille e niente a quel punto mi avrebbe fermato.  Al 38° mi si affianca una ragazza tosta, una tipo la nostra Anna,  tiro un paio di km al suo fianco intorno ai 4’20”. Arrivo al 40° sotto le 3h oramai manca pochissimo. Tiro fuori le ultime energie e come dice il capitano “ gli attributi “ . Gli ultimi 500 mt li faccio a cannone e alla fine taglio il traguardo con un real time di 3h 09’ 13”. Contento contentissimo si, ma manca ancora qualche cosa . . .il risultato di Fabio e Cesare. Premetto che in settimana sono stato molto combattuto sul da farsi. Sentivo di stare bene ma c’era anche la voglia di stare con Fabio perché sapevo quanto era importante per lui. Non voglio dire di non essere contento della scelta fatta, della gara e del mio risultato , sarei veramente ipocrita, ma tante volte ci sono cose che vanno oltre la prestazione personale . Comunque un po’ tutti  hanno spinto perché facessi la mia gara e poi con lui c’era il Capitano: UNA GARANZIA. Ma ritorniamo alla gara . Sto li in zona arrivo, impaziente i minuti passano lenti  . . . ma dove sono?!?!! 3h 20’ – 3h 25” poi in lontananza  vedo arrivare CAMMINANDO Fabio scortato da Davide con un sorriso, che per chi lo conosce, non lascia presagire niente di buono !!! E’ successo sicuramente qualche cosa. Purtroppo Fabio a 500 mt dall’arrivo con l’orologio che segnava 3h 19’  si è bloccato completamente, causa i crampi . . . acc. Davide è arrabbiato, deluso, triste perché non può e non ha potuto fare assolutamente niente per aiutarlo, e per noi che conosciamo il capitano sappiamo quanto è dura e frustrante per lui questa situazione. La cosa mi   intristisce. Tagliano il traguardo, Fabio si ferma e non  riesce più a muoversi. Gli massaggiamo un po’ le gambe, si sblocca. Ma Fabio è un grandissimo e anche nei momenti di difficoltà non perde mai la sua ironia: nonostante tutto ha tagliato il traguardo con il suo “ elefantino “ in testa  mano nella mano con Davide !!! Quasi contemporaneamente zitto zitto arriva anche Cesarone con un ottimo 3h 28’28″ . E’ la sua seconda maratona tanto di cappello anche perché ha abbassato di quasi 15 minuti il precedente primato : complimenti al cuoco !!! certo che se và avanti così ne vedremo delle belle. Alla fine un po’ contenti e un po’ tristi ci avviamo verso casa.  Con Fabio in questi mesi e con l’aiuto di tutta la banda ci siamo allenati duramente e lui forse più di me’, perché so che agli allenamenti con noi aggiungeva le sue uscite extra per paura sempre di fare poco. Il rammarico è grande perché ce l’aveva fatta, avrebbe chiuso in 3h 22’ ne eravamo tutti più che convinti e sarebbe stato il regalo più bello, anche se secondo mè ha comunque fatto una prestazione “super” . Oramai  il risultato è li ha portata, deve solo rimuovere dalla testa quel maledetto 37° km dove dice gli arrivano i crampi. Purtroppo lo capisco perché ci sono passato anch’io e non è facile. Ma presto so che ce la farà perché il ragazzo è testardo ed è un lottatore. Alla fine cosa dire è stato comunque un bel regalo di Natale ! L’amarezza c’è perché alla fine il risultato è si importante ma non è tutto. Arrivare un minuto prima o un minuto dopo che differenza fa se poi vedi  un tuo compagno  così. Perché sai quanto si è impegnato negli allenamenti, quanto ci sperava, quanto ha sofferto gli ultimi km . No . . . ci sono cose che vanno oltre i freddi numeri. Comunque domani è un altro giorno, ci passerà e riprenderemo ad allenarci per riprovarci la prossima volta.  Anche se in questo momento la voglia è di riprendere a correre cosi, tanto per il piacere di correre, senza obblighi e senza tabelle; poi  . . . non si sa. Forse il futuro riserverà altre belle sorprese. E perché no un sogno : magari una bella gara, magari una maratona, magari in una città importante e, con la formazione a “punta di diamante“, tagliare il traguardo  tutti insieme “mano nella mano”  GIUSTO  MICHELE !!!

 

BUON NATALE A TUTTI e grazie.

Giampy

Share: