È già passato un anno sono ancora qui pieno di aspettative so che posso e devo far bene . Questa gara in dubbio fino a qualche mese fa è tra una delle mie preferite. La preparazione atletica partita appena il capitano ci aveva dato conferma della manifestazione è stata affrontata come mio solito con dei bei lunghi domenicali di almeno 30Km, le solite due uscite settimanali da almeno 1 ora e un paio di corse con dislivelli oltre 500m in montagna .

Le gare precedenti (Monza, Mantova e Busto) mi avevano lasciato qualche piccola delusione, ma dopo tutto non si possono ottenere grandi risultati se non ci si allena in modo specifico e non si amano quelle distanze . Arriviamo nel solito parcheggio dopo un viaggio nella nebbia, grazie al nostro DuzzaTomTom. Ritiro pettorali e pacco gara, caffè nel bar del centro e via a cambiarsi nello spogliatoio, alcuni dei volti che incrociamo sono noti e già sappiamo che saranno davanti a noi nella classifica generale, sono indeciso sull’abbigliamento, ma facendo tesoro delle ultime uscite opto per maglia a manica lunga , pantaloncino a mezza gamba e la mitica Canotta dei TrOOP Runners che in questa occasione ” indossa “ anche il Capitano. Maurizio distribuisce i bigini personalizzati che ci ha preparato il Coach per guidarci in questa lunga avventura , ci facciamo delle belle risate per i pensieri che a dedicato ad ognuno di noi , andiamo alla partenza e qui abbiamo l ‘onore di fare una foto con la Casiraghi , manca poco alla partenza siamo più di 200 atleti circa 100 per la UltraK e gli altri per la 24Km . Lo sparo ci dà il via e noi partiamo compatti con un buon ritmo, dopo pochi km Fabio obbediente alle disposizioni del Coach, ci lascia andare , durante questi primi km scambio qualche battuta con i miei soci portando Davide a minacciarmi di strapparmi il bigino se non la smetto di fare il Cicerone del percorso . In questa prima parte spesso rischio di sbagliare ritmo di gara a causa dei numerosi atleti della 24km che ti portano a seguire la loro scia , ma grazie al Capitano non fuggo e rimango buono buono al mio posto . Complice un atleta della 24 prendo alcune decine di metri ai ragazzi pensando che mi riprenderanno appena inizieranno le salite . Inizio a sentire che la strada sale ma tutto gira bene , corro a sensazione non guardo il Garmin ma sbircio ogni tanto il bigino per capire quando sta per arrivare la vera salita , mancano pochi chilometri a Pellegrino e sento l’ arrivo di altri atleti che mi si affiancano per far lo sprint finale . Io per tutti ho qualche parola, soprattutto d’incitamento e li sprono a spingere perché per loro manca poco. Passo il paese e raggiungo il ristoro, dove bevo un the e invito le gentili signore a incitare i miei 2 amici poco distanti a correre più veloce per raggiungermi . Ora sta iniziando la salita al punto più alto ma senza grande fatica raggiungo Valico S. Antonio 650m , ovviamente non voglio compiere l’ errore di tirare in questa parte di gara perché so cosa mi aspetta . Durante la salita vedo Davide e Maurizio poco distanti da me e penso che comunque verso il finale mi riprenderanno quindi continuo a “menare”, scollino e inizio la prima lunga discesa, dove mi godo il paesaggio in questa parte di gara, conosco un altro “matto” che la domenica prima aveva fatto la maratona del Ticino in 3h , gli spiego cosa lo aspetta e lui dopo qualche km và .La discesa è finita , ora inizia la parte più dura del percorso , una salita non esagerata ma che fatta dopo 34 km diventa durissima , il passo diventa lento ma riesco a tenere un ritmo costante , mi volto per vedere chi arriva , purtroppo nessuna canotta bianco verde ma solo una maglietta nera , ho un bel vantaggio ma mancano circa 10km non posso rallentare per perdere un ‘altra posizione quindi continuo a “menare” perché ora manca poco . Spingere ancora un po’ e poi sarà tutta in discesa, come dice il Capitano, è ora di tirare fuori gli attributi. La fatica si fa sentire ma ora non rischio nulla perché la discesa mi sarà amica, raggiungo il maratoneta che paga le fatiche della domenica precedente, il passo ora è veloce e non sento quel calo che solitamente ho nel finale di gara, i vigili mi danno strada verso il traguardo e la visione del gonfiabile mi dà la forza per uno sprint finale. Dopo aver ricevuto la medaglia, mi siedo in attesa dei miei soci e poco dopo arriva Davide, aspettiamo qualche minuto ma il freddo e l’arrivo dei primi staffettisti ci convincono ad andare in doccia. Nel frattempo da un’amica del Capitano scopriamo le nostre posizioni di classifica e purtroppo per Fabio io sono a premi quindi partiremo un po’ in ritardo. Spogliatoi semivuoti, doccia calda, pasta, vino e salamella meglio di così non si può desiderare . Maurizio e Fabio nonostante alcuni fastidi fisici hanno CHIUSO dignitosamente la loro gara con dei buoni piazzamenti che rendono sempre onore alla squadra dei Marciatori Desio. Andiamo in piazza per le premiazioni e con sorpresa scopriamo che anche il nostro Capitano “ come spesso accade “ dovrà essere premiato, quindi non solo per colpa mia partiremo in ritardo. Raggiungiamo la macchina e il nostro direttore sportivo, che ci conosce bene, ha portato COCA per tutti. Il viaggio di rientro vola veloce con tante chiacchiere e battute sui retroscena di questa fantastica AVVENTURA che se possibile l’anno prossimo sarà da ripetere con tutta la squadra (GIUSTO COACH !!??)

 

 

Un grazie a tutti i ragazzi e ragazze che la domenica mattina si allenano con me, che mi danno la voglia di fare tanti km all’alba e al freddo, senza di loro non potrei ottenere risultati come questi in gare così dure.

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