Sabato 17 Settembre nel pomeriggio, ho partecipato alla 6 ore individuale di Seregno presso il parco della Porada a Seregno. Non era nel mio programma di corse di Settembre, perché essendo stata organizzata e pubblicizzata tardi, a fine Agosto avevo “spinto” dando io per primo l’adesione per partecipare con un bel numero di atleti del gruppo, alla mezza maratona di Monza programmata per Domenica 18 Settembre. 

Le iscrizioni repentine mia e di Fabio hanno stimolato i “ragazzi” tanto che poi sono arrivate anche le loro conferme; ben nove … una bella squadra. Senonché vengo a sapere di questa manifestazione podistica a Seregno organizzata dagli amici “Marciacaratesi”; un gruppo … una garanzia. Visto il mio pessimo comportamento a Parma, causato dal caldo, ho aspettato fino all’ultimo minuto per iscrivermi. In settimana il caldo si è fatto ancora sentire, e il mercoledì precedente la gara all’alba ho fatto un allenamento in Brianza di quelli devastanti per testare la condizione e strada facendo è nata la convinzione di parteciparvi. Abitando a Seregno non potevo mancare, non poteva neppure mancare un atleta dei Marciatori Desio e poi sarebbe stata la gara un ottimo allenamento per le maratone autunnali. Sciolto il dubbio avviso i ragazzi della mia partecipazione e di conseguenza alla rinuncia alla corsa di Monza in loro compagnia. Tutti mi incoraggiano, non ho ambizioni di classifica, prendo il via e poi deciderò strada facendo il da farsi. Dopotutto non sono uno sprovveduto avendo già quest’anno nelle gambe due cinquanta chilometri da quattro chilometri circa e la Sky-Marathon di Premana  da cinque ore e quindici minuti. Il problema mio di questa gara, avendola disputata in passato già tre volte sta’ nel pranzo del mezzogiorno pre-gara. In passato ho avuto problemi di stomaco causa difficoltà di digestione. Questa volta cambio tattica evitando il pranzo di mezzogiorno. (La corsa prende il via alle 14:00) ma la mattina tra le ore 10:00 e le 11:00 mangio frutta, cracker e biscotti. Torno dal lavoro a mezzogiorno, doccia, preparo la borsa con ancora abbigliamento estivo, inforco la bicicletta dei “MIRACOLI” e volo alla Porada. SORPRESA !!! il primo atleta che incrocio è il mitico Filippo già pronto a partecipare anch’esso a questa gara. E vai !!!…siamo in due a tenere alta la bandiera del gruppo. Centotrenta partenti provenienti da varie parti d’Italia, Bergamo e Roma su tutti, buona parte di loro stacanovisti di ultramaratone e qualche valido atleta che fa di questa gara un buon allenamento per le maratone autunnali. Percorso su un anello d’asfalto in mezzo al verde per metà in ombra e l’altra metà esposta al sole. Caro Mike tra i partenti riconosco la tua amica con cui hai corso parte della cinquanta chilometri dell’Adda e anche questa volta è in compagnia dell’altra tua amica Casiraghi che oggi  non corre, ma come in quella occasione fa da supporto alla prima. (Non dimenticare per il futuro … Orsenigo Roberta). Già prima della partenza ho una tifosa “SPECIALE” che mi aspetta per darmi la carica: è la nostra amica “Anna SPRINT”, dopo parma oramai siamo (Culo e camicia”. Grande abbraccio tra noi stile “VIA COL VENTO” anche se è un po’ dispiaciuta per la mia assenza domani alla Mezza di Monza, dove vorrebbe migliorare il proprio tempo nella mezza con il mio aiuto. Oramai mi conosce e condivide la mia scelta di essere lì in quanto sa che questa corsa è più consona alle mie capacità. Ci siamo … ore 14:00 SPARO DELLA PISTOLA E … VAI DUZZA PETTORALE 76. Corro al fianco di Filippo i primi duecento metri per la gioia del fotografo “Made in Valtellina” amico di Valico che ci immortala nei sui scatti. Tengo al polso l’orologio solo per avere un’idea del trascorrere del tempo e premetto che solo quarantacinque minuti dopo aver terminato la corsa ho saputo dei chilometri da me percorsi e della posizione ottenuta in classifica. Durante tutte le sei ore ho solo pensato a correre e tirare a campare. Tutti si lamentano del caldo, io prendo un passo tranquillo, un gruppetto di quindici atleti ha preso il largo. Corro la prima ora in compagnia di un atleta dall’accento tedesco Boewer Ludger che corre per la società “Sanremo Running” ha la mia stessa età e mi ricordo di lui perché in primavera ha concluso la cento chilometri della Brianza classificandosi al quinto posto. È un chiacchierone in corsa come qualcuno che conosco e mi racconta di tutte le ultramaratone che ha disputato in questi ultimi anni. Ha esperienza e corre regolare ad un passo mi dice lui di 4’55” al chilometro. Non faccio fatica e rimango al suo fianco sino al termine della seconda ora quando lui si ferma per bisogni fisiologici. Ancora nessuno mi ha doppiato, al contrario noi ne abbiamo già doppiati tanti in particolar modo alcune donne che anche in questo caso incito a non mollare. Mi ricordo di “MACIU”, “MIRACOLO” e “WILMA” che poi alla fine mi ringrazieranno anche. Ogni volta che transito nella zona del traguardo trovo sempre gente e conoscenti che mi riconoscono e mi incitano tra cui i vecchi “MARPIONI” dei Runners Desio che sono in corsa per la gara a squadre. Ci sono anche i miei colleghi di lavoro e vicini di casa che in estate sapendo di questa mia passione hanno voluto che li accompagnassi in sgambate a ritmo “DA BIGUL MOL” per dare giù di pancia. In qualcuno di loro stà prendendo piede questo interesse per la corsa e spero un domani di non aver sacrificato questo tempo per niente annoverando qualcuno di loro tra i nostri marciatori domenicali. Nel frattempo a giri alternati mi fermo al ristoro e fortunatamente per me ci sono bevande gasate. Sto correndo da solo e mi succede senza una logica spiegazione di fare giri a ritmo blando e giri a ritmo veloce. È arrivato a sostenermi il buon “MAU” che abita poco distante da qui e conosce questo parco come le sue tasche, allenandosi parecchie volte qui. Da Maggio a Settembre è anche meta di molte donne dove pensano di trovare la soluzione dei propri problemi dopo “LA PROVA COSTUME”. Maurizio ha con sé la BOMBA energetica che fa resuscitare anche i morti … LA COCA COLA FRESCA. Gli scolo la borraccia nel tempo di pochi giri e l’orologio dice che ho quasi ultimato la quarta ora, penso che almeno la distanza di una Maratona (42 Km) li abbia percorsi. A fare il tifo per mè c’è anche il “TOSTO” Paolo Candurra con l’Ornella che ad ogni giro tiro in segno di gratitudine le spugne asciutte prese allo spugnaggio per rinfrescarmi. Sta’ cambiando il tempo si è mosso il vento che sta’ portando nubi di pioggia. Quarta ora di gara in corsa, ora il clima è più fresco, è arrivato anche Fabio che tranquillizzo dicendogli che momentaneamente va tutto bene ed è mia intenzione arrivare alla fine. Nel frattempo mi si è creato un problema al piede destro che aumenta sempre più nel momento che con violenza arriva la pioggia. Molti si fermano per indossare i K-Way, io invece per togliermi la scarpa e verificare lo stato del mio piede. Come prevedevo la sorpresa: MEGA vescica … di sangue. Non posso fermarmi, mi rimetto la scarpa avendo il ristoro a pochi passi cammino un poco e lo raggiungo, mi ricarico di zuccheri e piano piano riprendo a correre. Continua a piovere e in molti tratti il percorso è allagato e sono costretto a zigzagare per evitare le pozzanghere e così fa più male. Manca un’ora e si fa più buio, molti atleti camminano, continua il mio incessante incitamento a tutte le donne che sorpasso e io un po’ stanco continuo a correre. Mi raggiunge il mio “coscritto” di Sanremo che mi doppia dandomi la notizia che lui è secondo in classifica. E vai Duzza mi dico … manca mezzora e tra correre e camminare conto di arrivare al traguardo di questa ennesima avventura. Per gli ultimi quindici minuti di corsa veniamo deviati su di un percorso ad anello di seicento metri, manca poco e non mi ferma più nessuno. Corro gli ultimi minuti superando solo ombre sino allo sparo della pistola. È FINITA !!! e come mio solito rido di gioia da solo nella notte. Mi fermo, lascio il mio testimone per terra e nel ritornare verso il traguardo mi congratulo con tutti gli atleti fradici di pioggia che incontro. Incrocio Filippo e ci scappa un abbraccio di gioia per essere entrambi arrivati alla fine. Fermandomi mi piove addosso tutta la stanchezza tanto da dovermi fare aiutare a togliere il chip dalla scarpa per la restituzione. Recupero la mia borsa degli indumenti e prendo la strada delle docce. Sorpresa !!! all’uscita di questa … non trovo più l’asciugamano dove lo avevo messo: me lo hanno fregato. Mi guardo in giro se qualcuno lo ha preso per sbaglio, ma non lo trovo. Obbligato ad usare le maglie asciutte che ho per asciugarmi mi rivesto alla meglio con ciabatte infradito ai piedi e sotto la pioggia vado a rifocillarmi. Divoro tre panini accompagnati da un buon bicchiere di vino. Alcuni si complimentano con me per l’andatura costante che dicono io abbia tenuto per tutta la gara. Effettivamente ho camminato pochissimo, peccato solo per quel contrattempo della vescica che mi ha fatto perdere un po’ di tempo. Pultroppo anche per questo domani devo definitivamente dare “FORFAIT” alla Mezza di Monza. Pultroppo non sono “SUPERMAN”. quarantacinque minuti dopo la fine della gara conosco il mio verdetto finale: 68,816 Km percorsi, 9° assoluto in classifica e 2° piazzato nella mia categoria d’età, con passaggio ai 42 Km della maratona in 3h28’14” in 5^ posizione. Il vecchietto “DUZZA” è contentissimo, inizialmente la paura di non arrivare alla fine c’era. Vengo premiato per il 2° posto di categoria con un grande cesto di prodotti alimentari. Ringrazio e faccio i complimenti agli organizzatori, pur essendo stata costruita in poco tempo la corsa ha avuto un buon successo. In bicicletta sotto la pioggia senza ombrello, con le infradito ai piedi, zaino in spalla e cesto sottobraccio, me ne torno a casa contento e il pensiero và “AI RAGAZZI” per il domani e a me d’ho l’appuntamento ad un’altra devastante corsa Domenica 2 Ottobre, oltre ad abbattere il muro dei 51 anni devo vincere i 36 Km di saliscendi tra Como e Valmadrera per un dislivello totale di 2265 metri +. Quale modo migliore per festeggiare un compleanno!!! Un cordiale bacio a tutti voi che dedicate del tempo alla lettura delle mie avventure. Alla prossima …DUZZA.


6 ORE INDIVIDUALE: Classifica

1°    Fatatis Valerio         74,456 Km

2°    Boewer Ludger        71,957 Km

9°    Abbiati Davide        68,816 Km   media 5’13” al Km

86°  Zarbo Filippo          39,485 Km

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