Attendevo da molto rimettermi in gioco, per limare il mio best-time, una fantastica preparazione invernale con gli amici di squadra Fabio, Maurizio, Giampiero e Davide mi dava ottime prospettive. Tante domeniche con partenza alle 6:00, 6:30 massimo 7:00 (che conciliano anche la mia passione con gli impegni familiari), un ritmo eccellente per il mio passo (impostato dal coach Giampiero) e tante belle chiacchiere mi hanno portato a Verona. La seconda speranza era di ottenere complessivamente per tutti un buon risultato poiché ora di fatto corriamo tutti sotto una stessa bandiera. Arriviamo a Verona e anche se Fabio aveva un posto sul pullman per lo spirito di squadra, viene con noi in auto. Entriamo nelle gabbie e attendiamo la partenza, dopo alcuni minuti delle moto chiedono spazio suonando in mezzo alla folla, fanno da scorta a Ciaci pacemaker che si pone poco davanti a me. Boom si parte, sono in fondo al gruppo ma non c’è gran traffico e velocemente mi porto avanti, dopo alcuni km passo i palloncini delle 3:15 dove saluto Giuliana, non vedo gli altri e penso che forse saranno più avanti. Trovo un gruppetto di toscani che hanno un bel passo , il garmin mi dice 4:20 ,4:17,4:26 ….. , non faccio fatica anzi , decido di rimanere con loro arriva un altro ragazzo che ci fa da pacer sotto le 3:10:00 , ci carica e ci tiene uniti , a causa del strano percorso mentre siamo sul fiume vedo Giampiero , Maurizio e Fabio fra loro non molto distanziati .   Al 26° capisco che non riesco a tenere quel ritmo e invito il nostro pacer ad andare ma lui insiste a tener duro almeno fino al 30°, sosta tecnica al 28° a li lascio volar via, ormai so che manca poco ma capisco anche che non sarei riuscito a fare un gran tempo. Sono solo cerco di impostare un ritmo che mi porti al traguardo , il garmin inizia a segnare 4:37,4:44…., il percorso diventa tortuoso continui cambi di direzione e l’incrocio con i ragazzi della mezza non mi aiutano , passo il 38° ormai sono alla frutta non riesco a stare sotto i 5:00 mi passa Giuliana e poco dopo Davide e Giampiero che mi incitano ma loro volano mentre io arranco e in più qualche muscolo mi manda segnali poco rassicuranti . Vedo l’Arena ci passo ma non me ne rimane il ricordo forse distratto da un atleta che caduto sulla passerella mi fa capire che è meglio vedere dove metto i piedi, usciamo, ma manca ancora un rettilineo vedo il cronometro indica 3:14:40, ultimo obiettivo passarlo prima delle 3:15:00. Obiettivo raggiunto, Giampiero è dietro il traguardo raggiante per aver migliorato il suo tempo, vedo anche il mio pacer che ha chiuso a 3:05, io sono esausto mi siedo, poco dopo arriva Maurizio siamo tutti contenti e aspettiamo Fabio. So di aver fatto una buona corsa ma ora sono convinto che avrei dovuto fare come aveva detto il Grande Davide , seguire i palloncini dei 3:15 e tirare verso la fine , pazienza sarà per la prossima .

 
 

 
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