Sono oramai diversi anni che conosco e corro con Davide. Per lui la corsa è qualche cosa che va al di là del semplice gesto atletico, è una valvola di sfogo, è un modo di essere, di stare bene con se stesso e con gli altri, è una sfida principalmente personale ogni volta che è alla partenza di una gara.

Per noi correre con lui è uno stimolo a migliorarsi sempre di più e quelle “ poche “ volte che si riesce a tagliare il traguardo anche solo un passo dietro di lui: Be ….E’ UNA GRANDE SODDISFAZIONE !!!!!!! Vuole sembrare un selvaggio ma ha un cuore grande così: in gara (e non solo) se può da una mano, non segue tabelle di allenamento, non beve strane pozioni magiche, non si fa troppe menate per abbigliamento e scarpe da corsa all’ultima moda ( correrebbe anche con le scarpe antinfortunistiche ) e non è certo un problema per lui farsi 30 km 3 gg prima di una maratona pur di farsi una sgambata con gli amici. Tutto questo per dire che cosa: Che questo signore di cinquanta anni (anche se non li dimostra) domenica 12 Dicembre, tutto solo soletto alle cinque della mattina immerso nei suoi mille pensieri e nella sua perenne (apparente) incazzatura prende e parte in quel di Reggio Emilia per presentarsi al via della Maratona. Me lo immagino in partenza, teso come una corda di violino e poi alle 9,00 lo sparo: PARTE. Lui non fa calcoli e non usa orologi o marchingegni strani per imprigionare il tempo, lui corre e basta. La giornata è stupenda, il sole, la temperatura fredda, la campagna “ la giornata perfetta “. I km sotto i sui piedi passano sempre più veloci. Passa alla mezza in 1h 33’00” un tempone per chi conosce quella Maratona, 25° 30° 35° Km,  Reggio Emilia si avvicina sempre di più. Al 37° un leggerissimo calo, si fa per dire e poi lo striscione del traguardo : TEMPO  3h 09’ 30” !!! Non aggiungo altro e per chi conosce Davide, capisce perché.

PS. Ho chiesto a Fabio e vi ringrazio di questo, di potere scrivere quest’articolo sul sito dei Marciatori Desio perché è la società che Davide ha sempre nel cuore .

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