Ci ho provato … a sostituire la mia macchina fotografica, perduta alla tapasciata di Sotto il Monte Giovanni XIII. Ho girato in lungo e in largo negozi, centri commerciali, internet, riviste .. ecc.; belle, luccicanti, affascinanti, ma non è scattata la scintilla, il colpo di fulmine … niente !!!

Ci ho provato … nel portare nel frattempo con me a questa gara, la macchina fotografica di mia figlia … approposito:< GRAZIE RAGNO!!!>

Ci ho provato … lo svegliata alle 04:30, abbiamo fatto colazione assieme, ci siamo preparati.

Ci ho provato … lo coccolata, perché impaurita !!! … non è abituata a questi orari, lei si sveglia molto più tardi.

Ci ho provato … lo presa, lo coperta, lo messa nella sua custodia e assieme, alle ore 05:00 ci siamo uniti ai miei compagni di avventura: Abbiati Davide e Sommaschini Maurizio … pronti a PARTIRE!!!

Ci ho provato … a distrarla con musica e discorsi su argomenti vari, tutto per non fargli pesare le due ore di viaggio che sono servite per arrivare a Limone del Garda, luogo di partenza.

Ci ho provato … dopo aver parcheggiato, ritirato il pacco gara con dentro numero/chip, a fargli fare due passi, due scatti, in modo che si abituasse all’ambiente.

Ci ho provato … ma subito il feeling non era ottimale, faceva fatica a fotografare, sempre in ritardo, mai tempestiva, forse impaurita dalla novità. Lei è abituata ad altri ambienti, è snob, con la puzza sotto il naso, non è abituata a fare scatti ravvicinati, veloci, ha bisogno di tempo si deve prima guardare in giro.

Ci ho provato … a fargli fare la classica foto di gruppo, gli ho dato consigli sul come fare , ma niente, lei ha voluto fare di testa sua, senza seguire i miei consigli le mie direttive e alla fine i risultati negativi non si sono fatti attendere: quattro foto di gruppo: due sfuocate, una non centrata e l’altra … cosi cosi … E CHE CAVOLO !!!

Ci ho provato … un attimo prima della partenza fissata alle 09:30, a farla uscire dalla sua custodia per fotografare i vari atleti pronti a partire; lei timida e impacciata a fatto fatica.

Ci ho provato … dopo il pronti … VIA!!! a lasciarla stare e concentrarmi sulla corsa, a distrarmi nel vedere lo zigzagare veloce di Davide sempre più lontano, sempre più irraggiungibile.(Finirà la gara in 3h23’34”) Non pensare per un po’ a lei … questo era il mio scopo principale nei primi chilometri della gara, ma continuava a lamentarsi:< TROPPO RUMORE … TROPPO MOVIMENTO … UFFA CHE PALLE!!!>.

Ci ho provato … mentre attraversavo località Pier, riva del Garda, località Linfano ed  ero incollato per ben diciotto chilometri a Maurizio con un ritmo tra 4:30/4:40 a prenderla per mano cercando di fargli ammirare la bellezza del paesaggio, a fargli  provare l’ebbrezza della velocità, ma niente tremava, aveva paura che io la lasciassi cadere.

Ci ho provato …, ho salutato Maurizio (troppo forte per me, finirà la maratona in 3h21’13”) e ho attraversato in solitario Arco centro,  percorso la ciclabile Arco, la località Corno di Bò, località Navene,  mi sono fermato ai vari ristori stanco affaticato con problemi alla milza e nonostante tutto  per tranquillizzarla, metterla a suo agio, ho cercato di trovare qualche suo simile cosi da poter fargli fare amicizia ma …..

Ci ho provato … raggiunto, superato da molti atleti più freschi di me, ho sperato che mi desse un po’ di conforto ma lei imperturbabile a fatto finta di niente … arrabbiata, è uscita raramente dalla sua custodia facendo qualche scatto misero come per dire:<il mio dovere lo fatto …fai in fretta ad arrivare che non ce la faccio più> senza consolarmi, preoccuparsi del mio stato pietoso del momento.

Ci ho provato … ad avere uno scatto di orgoglio iniziando ad accelerare sulle salite degli ultimi chilometri mentre raggiungevo Malcesine, per dimostrargli che sono migliore di quello che lei crede, volevo che fosse orgogliosa di me ed ho aumentato l’andatura fino ad arrivare in piazza Statuto luogo dell’ARRIVO in progressione, finendo la gara in 3h 44’ 08”

Ci ho provato … alla fine della gara, a spiegargli che la prima volta è dura per tutti, ma lei non ne ha voluto più sapere, voleva tornare in fretta  alla sua vita tranquilla con mia figlia <lei si che mi tratta da REGINA> mi ha detto.

Ci ho provato … a farmela piacere, sperando un giorno chissà, a furia di frequentarla di innamorarmi.

Ci ho provato … ma al cuore non si comanda !!!

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