Dopo sette mesi di ora solare eccola, è lei, l’ora legale . Si fa strada invocata da tutti perché, grazie ad un abile artifizio, oggi si dorme un’ora in più. E’ un toccasana per me, invece di due ore di riposo ne faccio tre … che SPETTACOLO!!!

La sveglia è alle tre, il ritrovo alle quattro a Lentate per car pooling con me , Maurizio e Antonio, in direzione Andorno Micca Biella. Quando arriviamo la luce non si è ancora presentata al cospetto del buio del mattino. Ci sono otto gradi … fa FREGE !!! La partenza della gara è fissata per le sette, ma non prima di un piccolo briefing con Mauscilla, che spiega le caratteristiche del percorso e l’atteggiamento da tenere per rispettare la Natura che ci ospita. E adesso ?!? … La prima ora di corsa è un continuo guardare il GPS, i chilometri fatti, il tempo, è sempre così, non riesco ancora a scrollarmi di dosso lo stress, il ritmo frenetico della città, l’angoscia di arrivare. Non sono solo, per quello c’è tempo, il bisbiglio degli atleti attorno a me ed i loro passi, ognuno con cadenza diversa, coprono il silenzio del paesaggio. Man mano che vado avanti il mio corpo si rilassa, il cuore che prima batteva forte come un tamburo ora si è fatto più silenzioso ed inizio a interagire con il paesaggio,la testa si svuota dei problemi, dai pensieri inutili. E’ la natura che ci circonda che mi rende più sereno, stanco, ma felice di ciò che faccio e vedo. La luce si fa strada fra pini e alberi di castagne. S’iniziano ad intravvedere i colori della natura … il giallo e l’arancione delle foglie cadute, il marrone dei ricci e delle castagne, il verde del prato, il grigio delle rocce, l’azzurro dei ruscelli … E’ un’esplosione di colori. E’ un quadro: cerco di passare dentro senza far rumore, senza danneggiare l’equilibrio di questo bellissimo paesaggio. Il tempo trascorre velocemente, al ventiquattresimo chilometro ecco arrivare i miei amici crampi: gamba destra, sinistra, davanti, dietro … non sono allenato per correre in montagna, ma non pensavo che arrivassero così presto … beh pazienza. Non riesco più a correre fino al ventottesimo chilometro, cammino, cerco di far passare i fastidi muscolari, di allontanarli da me ed in parte ci riesco: con pazienza ricomincio a corricchiare, il percorso non è durissimo, anche se il dislivello totale della gara dice + 2000 metri. Su quarantasei chilometri ce n’è una trentina che si possono correre, è li che perdo molto tempo … ma continuo. Un silenzio tombale fa da colonna sonora a questa gara, solo ogni tanto è spaccato dal rumore sordo di un riccio di castagne che cade a terra e dallo scricchiolio delle foglie calpestate dai miei piedoni. Tutto questo mi accompagna chilometro dopo chilometro, senza accorgermi del trascorrere delle ore arrivo al traguardo, stanco ma entusiasto di aver passato sei ore e quarantasette minuti immerso nella natura a farmi coccolare. Complimenti vanno a Mauscilla per il bellissimo percorso, ben segnato e i numerosi ristori molto forniti. Ottimo e FANTASTICO !!! il dopo gara con fiumi di birra. Piccola nota stonata … le docce con acqua gelata !!!… fosse stata almeno fredda !!!   Vedi Foto
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