Sono qui davanti a un foglio bianco con una penna in mano a cercare di raccontare questa gara. Come spesso mi accade faccio fatica a trasformare in parole, le mie emozioni in modo che abbiano un senso per chi legge. Parole e parole sequenze logiche di lettere…fondamentali. Ma se non ci fossero i numeri?

Senza numeri non potrei raccontare la ritrovata voglia di correre. Senza numeri non potrei raccontare della vigilia della gara a lavorare (dalle 01.00 alle 06.00). Senza numeri non potrei essere presente davanti a casa alle 07.00 con Davide Abbiati, Giampiero Sommaschini e suo fratello Maurizio. Senza numeri non potrei percorrere i 97 chilometri che dividono Desio allo Stadio Comunale “C.Boroli” di Gravellona Toce (VB), zona di ritrovo e arrivare alle 08.15. Senza numeri non potrei ritirare il mio pettorale n° 328, il pacco gara con dentro di tutto di più: due confezione di ravioli, una confezioni di gnocchi, un bicchiere di vetro , una maglietta tecnica … Senza numeri non potrei fare quattro passi per tirare l’orario in cerca di un bar aperto per bere il classico caffè. Senza numeri non potrei avviarmi alla macchina, iniziare a prepararmi e affrancare alle scarpe il nuovo sistema di chip: un nastro adesivo arancione con numero. Senza numeri non potrei iniziare mezzora prima della gara,  il riscaldamento a fianco di un TOP RUNNER come Davide. Senza numeri non potrei raccontare delle 800 persone e più ammassate sulla linea di partenza, pronte a scattare nell’esatto momento in cui l’orologio segna le ore 10.00. Senza numeri non potrei mettere un piede davanti all’altro, prendere velocità, superare uno ad uno i più lenti e ritrovarmi spaesato davanti a tirare, seguito dai miei tre compagni d’avventura. Senza numeri non potrei sentire il battito del mio cuore aumentare nel cercare di stare incollato a Davide, Giampiero e Maurizio. Senza numeri non riuscirei a contare i chilometri che faccio e quelli che mancano. Senza numeri non potrei riuscire a guardare il cartello del settimo chilometro, il momento del distacco dei tre fenomeni. Senza numeri non potrei raccontare l’impazienza della mia macchina fotografica nel catturare le immagini più belle di questo fantastico paesaggio che attraversiamo, l’abitato di Gravellona Toce, la zona industriale del Tecnoparco del Lago Maggiore, il lungo lago del Feriolo, la frazione verbanese di Fondotoce ed il lago di Mergozzo. Senza numeri non potrei lasciare il paese di Mergozzo e attraversato il ponte sul Toce ritornare allo Stadio Boroli dove è posto l’arrivo, con l’ultimo giro da effettuarsi sulla pista d’atletica dello stadio. Senza numeri non potrei guardare il mio tempo finale 1h36’14”… non male per uno che la notte della gara la passata a lavorare!!!! Senza numeri non potrei farmi coccolare da Giampiero e Maurizio, impietositi dal mio pessimo stato di forma, sdraiato a pelle di Leopardo. Senza numeri….sarei a letto a dormire!!!!              Vedi Foto
 
149° Abbiati Davide                         1h30’02”
165° Sommaschini Maurizio         1h30’50”
188° Sommaschini Giampiero     1h32’14”
272° Valcarenghi Fabio                  1h36’14”
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