Questa è la 4° edizione, organizzata dalla Osavalmadrera. Skyrace non molto lunga, ma con un dislivello abbastanza impegnativo. Lo scenario è il triangolo lariano, partenza a Valmadrera in provincia di Lecco, nei pressi di un oratorio. I marciatori desiani presenti sono tre: Cesare, Fabio e Franco, che si avvicinano al luogo delle iscrizioni e dopo un po’ di coda riescono ad avere il mitico pettorale da sky-runner. 146 Franco, 147 Cesare, 148 Fabio.

Questi pettorali sono un po’ strettini e mettono in rilievo subito i kg di troppo. Franco non ha questi problemi e, infatti, lo indossa subito, mentre gli altri due… lasciamo stare. Temperatura fresca, l’acquazzone di ieri sera ha rinfrescato, lasciando i sentieri infangati. Circa 280 iscritti al via. Prima dello start viene dedicato un minuto di silenzio per una persona amante della montagna e di questo sport mancata di recente, purtroppo non si capisce il momento causa la confusione. La partenza è un po’ spartana, un tipo col megafono dice: “Tre..2..1.. via”, ma le corse di montagna partono cosi e il bello è proprio questo. I primi 500mt sono pianeggianti, si corre nel centro di Valmadrera, poi si prosegue su una strada con pendenze medie del 18% per circa un km e mezzo, per poi lasciare l’asfalto e avviarsi in un sentiero. Causa l’elevato numero di partecipanti, nelle strettoie si va un po’ a rilento, ma dopo circa un km, la pendenza comincia a fare la selezione e lo stupendo serpentone di sky-runner inizia ad arrampicarsi sulla montagna all’attacco della cima. La pendenza aumenta portandosi al 30% di media con picchi oltre il 35%, passando dai 500mt s.l.m. ai 1190mt s.l.m, quasi 700 mt dislivello in soli 3km, è proprio un sentiero da trekking. ( Vedi rilievi GPS ) La durezza di questo tratto causa alcuni ritiri. Si svetta, primo rilievo-crono e si prosegue per circa 500mt in pianura per poi risalire ancora per arrivare in vetta: Monte Pianezzo (mt1291 s.l.m.). Inizia la prima discesa e qui si vedono alcuni sky-runner che scendono in una maniera paurosa… addirittura alcuni sembrano che sciano sul fango, la neve non c’era. I rischi che prendono sono notevoli però bisogna ammettere che sono bravi e usano un’ottima tecnica. I marciatori scendono abbastanza veloci anche loro, Cesare e Fabio più che altro per recuperare il gap avuto in salita. E’di circa di un km la prima discesa, dopo si corre senza dislivello per circa 3,5 km. Fatto uno strappo, si arriva nei pressi del Monte Cornizzolo, inversione a U e si sale sul Monte Rai (mt 1253 s.l.m.): salita di circa un km, pendenza 20% con picchi al 30%. Le gambe già provate dal salitone iniziale qui sono messe a dura prova. Si svetta. Rimangono 3 km di discesa, impegnativi all’inizio per la pendenza e alla fine per le condizioni precarie del sentiero: pieno di sassi. Molto bello l’arrivo, transennato ai bordi negli ultimi duecento metri con la gente che applaudiva tutti gli arrivati. Applausi fatti a Franco, che si è distinto anche in Montagna portando a casa l’ennesimo premio ma applausi anche a chi è arrivato dopo, tra questi Cesare e Fabio, nonostante il vincitore fosse passato da più di un’ora. Cesare contentissimo all’arrivo, ha avuto l’onore di conoscere Colombo: uno sky-runner che queste corse le vince, rimanendo stupefatto di quanto fosse una persona semplice e disponibile al dialogo nonostante il divario atletico fra i due. Fabio anche lui contento, capito che non poteva gareggiare con i primi ha deciso di lasciar stare il cronometro e fotografare l’evento regalandoci delle immagini stupende (visita il foto album ) I complimenti bisogna farli anche alla Osavalmadrera per aver organizzato questa gara e buono anche il pacco gara: borsa e maglietta tecnica dello sponsor Sport Specialist e due panini al salame. Mancavano le docce, ma in montagna bisogna arrangiarsi un po’ e dentro un lavatoio c’era una vasca, dove potersi lavare, potete immaginare come.

 

 

108° MAGANUCO FRANCO     2.03.45 ( 6° di categoria )

201° MORATTI CESARE:           2.26.09

220° VALGARENGHI FABIO:      2.37.10

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