Una gara, anche se è unica ha varie sfaccettature, molte emozioni, molti colori, che possono essere raccontati da chi l’ha vissuta in modi diversi, senza togliere o aggiungere nulla ad un altro punto di vista. Si può imprimere su carta bianca la propria fatica di correre, le sensazioni alla vista di meravigliosi paesaggi, l’entusiasmo di partecipare con i compagni d’avventura; oppure si può raccontare attraverso le fotografie, si, foto, scattate dalla mia piccola macchina fotografica che non mi abbandona mai:

lei è quella che si prende cura di me, decide il mio passo gara , decide quando è il momento di fermarsi, rifiatare, mentre lei, inesorabile … SCATTA, SCATTA, così che io possa ricordare di un momento topico, lo possa raccontare ai miei cari, con la stessa gioia di quando la affronto. Lei è quella che al ritrovo delle 6.15 nel palazzetto dello sport in Valmadrera, per il ritiro pettorale, mi fa riammirare il paesaggio che mi circonda, SCATTA, SCATTA e mi distoglie dalla tensione pregara. Quando a COMO scendo dal pullman, messo a disposizione dall’organizzazione, per raggiungere il punto della partenza in via Piazza Amendola, lei è sempre lì, attaccata a me, questa mattina ancora più vicina, rannicchiata nel suo fodero imbottito, si, perché anche se la giornata si prospetta bella … FA FREDDO: fa talmente freddo che tutti noi usiamo il locale della biglietteria dei pullman come spogliatoio … INCREDIBILE!!! Lei è quella, che dopo che ho concluso il rito della vestizione e fatto il dovuto controllo sull’equipaggiamento da gara, chiama tutti all’appello, come un generale che dispensa ordini alle sue truppe: Giampiero, Cesare (CIACI), Roberto (FLUIDO), Pinuccio, Roberto (JOLIK), pronti per la foto di gruppo, SCATTA, SCATTA e … neanche il tempo di … VIA! si parte tutti e 200: gran bel gruppo! Parto nelle retrovie con la promessa di iniziare piano, non come l’anno scorso … a razzo! Si comincia subito in salita: 500 metri tutti in asfalto, sono fresco e corro bene, Lei è li che mi controlla, pronta ad intervenire al momento giusto. Ora la salita si fa più impegnativa, tutti in fila indiana, si sale senza respirare, ed è già ora … SCATTA,SCATTA, Pinuccio, Jolik e Giampiero sono già scomparsi … che FENOMENI!!! Io mi trattengo, la voglia di seguirli è tanta, ma Lei è li, mi chiama … SCATTA, SCATTA. Oggi si viaggia con il freno tirato: dietro di me, Cesare, alle prese con un infiammazione al tendine d’Achille, aspetta di scaldarsi, mentre Fluido sale chiacchierando con chiunque gli capiti a tiro, aspetta il suo punto forte, le ripide discese tecniche.

5 Km di salita fino al primo ristoro situato a Brunate Capanna CAO, IO fatico, sudo, Lei, SCATTA, SCATTA, non tralascia niente, qualsiasi cosa è degna del suo obbiettivo: il paesaggio, gli atleti, il sentiero, il ristoro con gli Alpini: non si stanca mai, è come una bambina appena nata, è curiosa, tutto deve vedere e imprimere nella sua memoria. Dopo il ristoro la strada continua a salire: Capanna Boletto. Oggi mi sento bene, le sensazioni sono ottime, allora corro e Lei? Lei fa LA DIVA; quando superiamo qualche concorrente e Lei SCATTA, SCATTA, si atteggia, si mette in mostra, pronta a farsi ammirare e tutti rimangono basiti, stupiti, dal nostro modo di correre, come se fossimo estrani alla corsa, indifferenti, distratti, ma non è cosi, c’è molto rispetto verso questa gara, solo che.. io la vivo diversamente … insomma me la godo tutta, fino in fondo: mezzora in più o in meno a me non cambia la vita. Continuo la mia gara, non più solo ma in compagnia di Rita: ci siamo presentati, atleta alla sua 21 esima gara in montagna, annuale … ACCIPICCHIOLINA! E non di più solo per varie vicissitudini familiari oltre che una frattura al braccio … se no VOLAVA. Anche la mia macchina fotografica si presenta con una bella foto ricordo, con il paesaggio che gli fa da cornice, SCATTA, SCATTA. Tra una chiacchiera e l’altra e uno scatto qua e la i chilometri passano, dopo una dura e ripida salita raggiungiamo il Rifugio Bollettone dove è situato il primo cancello (2h10’) noi lo passiamo in 1h38’… CASPITERINA 8’ in più dell’anno scorso … SCATTA, SCATTA … va bene così.

Dopo un breve ristoro si riparte, discesa fino a Capanna Mara, poi si sale, Bocchetta di Palanzo, poi su in cima al monte Palanzone. La salita è particolarmente ripida, il sentiero è molto rovinato, sicuramente per via dell’erosione dell’acqua piovana, ma tengo ancora, è qui che perdo di vista Rita … troppo veloce per me: è una forza della natura, per fortuna diceva che non era tanto in forma … 

Ritrovo Giampiero, intento a dissetarsi. Come va? Andiamo? … TOOOSTA!! e giù per un’irta discesa zeppa di insidie. SCATTA, SCATTA! Ora non c’è nessuno tra me e lei … GELOSONA , la riprendo con cura come la mamma con il suo bambino, SCATTA, SCATTA. 9 Km per arrivare a Canzo, dove si abbandona il sentiero e si corre per circa 2 Km su asfalto, sono 3h che corro, i primi grampi si fanno sentire, ma non mi preoccupo, stranamente le forze non mi abbandonano, sono lucido, non come l’anno scorso che avevo i miraggi.

Si arriva finalmente al secondo cancello delle 4h alla Fonte di Gajum, io con grande stupore ci arrivo in 3h 20’ … CASPITERINA 10’ in meno dell’anno scorso! Ora arriva la parte più difficile. Mentre mi ristoro abbondantemente, una SAETTA di nome Roberto (FLUIDO), mi supera e si allontana scomparendo nel bosco <Ci vediamo più avanti, io non vado forte in salita … tanto mi riprendi>… Non lo rivedrò più se non all’arrivo. Subito dopo un’altra scheggia mi passa e svanisce all’orizzonte: è Giampiero, che con le sue bacchette da trekking tiene un bel passo spedito. Riprendo la corsa, si sale in mezzo al bosco tra ponti in legno e ruscelli, qui è terreno fertile per la mia macchina fotografica, anche perché non corro più, i crampi, sempre più frequenti, non me lo permettono … CAMMINO che problema c’è? SCATTA,SCATTA. La mia andatura, nonostante tutto, non è una di quelle “morto che cammina”, ma è energica, a tal punto che riesco a raggiungere e superare alcuni concorrenti davanti a me letteralmente COTTI …, IO li capisco, mi sembra di vedere me l’anno scorso, li incito a non mollare … che BELLA SENSAZIONE.

Sono ancora abbastanza fresco da potermi godere il paesaggio e … SCATTA,SCATTA raggiungo il rifugio della terza Alpe. Quanta gente!!! … BRAVO!! … BRAVO!! e LEI nel frattempo? Non si è addormentata, estraniata, vorrebbe restare qui ad immortalare ogni piccolo particolare di questa splendido sipario. Riesco a stento a tenerla a bada tanto è emozionata ma ancora … SCATTA, SCATTA. Un bicchiere d’acqua e via su in cima, 2Km da incubo per chi arriva qui senza più energia. Una salita molto ma molto ripida, sembra non finire mai, ma io ormai la conosco ed anche la salita mi conosce, sa che non mollerò fino a quando non giungerò in cima, a Pianezzo, rifugio SEV … Qui c’è l’ultimo ristoro degno di questo nome. L’allegria la fa da padrona, sembra di partecipare ad una sagra e non ad una gara: bottiglie di vino rosso, salsicce di ogni genere, c’è davvero di tutto, non posso non fermarmi ed ammirare … che SPETTACOLO!! … SCATTA,SCATTA. Ritrovo il mitico Giampiero, anche lui se la gode: con calma si cambia la maglietta ormai fradicia di sudore, si ristora, pronto per gli ultimi 6Km di discesa. Purtroppo dobbiamo proseguire, altre fatiche ci attendono. Salutiamo tutti con dispiacere, non prima però di esserci fatti lasciare una lunga salsiccia da gustare a fine gara, assieme ai miei compagni d’avventura al ristorante … ma questa è un’altra storia. La discesa è brutta: tra alberi, rocce, sassi, mille pericoli concentrati in questi ultimi chilometri, a momenti non si vede neanche il sentiero. È in questo tratto che mi lascio alle spalle Giampiero, lui scende più cauto di me, la fatica appare anche sul suo volto <dai che siamo quasi arrivati, manca poco al traguardo>. Quasi alla fine del sentiero mi raggiunge Cesare e proseguiamo assieme, uno dietro l’altro, fino a raggiungere l’ultimo chilometro sempre in discesa ma tutto in asfalto. Ormai è quasi finita, ci affianchiamo e raccogliamo gli applausi e gli incitamenti degli spettatori e dei top Runners che hanno già finito la gara, tra questi intravvediamo il MITICO Pinuccio … GRAZIE, GRAZIE e ancora GRAZIE, l’emozione è forte, non c’è più energia, è la testa ora che comanda e mi porta a tagliare il traguardo assieme a Cesare … è FINITA!

Ma LEI?  In questo ultimo chilometro si è messa in disparte volutamente, per farmi godere di queste sensazioni uniche nel loro genere … ma una volta giunti a destinazione … SCATTA, SCATTA, SCATTA!

 PS. I complimenti vanno al vincitore di questa Sky – rase Colombo Massimo ( OSA Valmadrera) che la conclusa in 3h11’08” e soprattutto ai mie compagni d’avventura citati in questo articolo:

 47° Peverelli Roberto (JOLIK) 4h15’31”

59° Dozio Giuseppe (PINUCCIO) 4h22’51 (G.S.A. Brugherio)

113° Corradini Rita 4h56’35” (Triathlon Trentino)

127° Beretta Roberto (FLUIDO) 5h08’20” ( Atl. Club Cornate)

148° Moratti Cesare (CIACI) 5h29’52” (G. Marciatori Desio)

149° Valcarenghi Fabio (VALICO) 5h29’53”(G. Marciatori Desio)

153° Somaschini GianPiero 5h34’52” (Runners Desio)

 

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