La mia cronaca inizia a Premana ore 06.30 zona ritrovo, è qui che ritiro il mio pacco gara con pettorale e aspetto i miei due compagni di avventura: Roberto (FLUIDO) e Pinuccio (SHERPA). Nell’attesa ammiro il paesaggio fantastico che si pone davanti a me, disturbato dall’elicottero che fa avanti e indietro a fornire i ristori degli alpeggi e scruto i vari partecipanti che man mano arrivano x cogliere ogni piccolo particolare, sull’abbigliamento, sull’attrezzatura, perché no sul fisico, insomma tutto ciò che possa arricchire le mie conoscenze sulle sky-marathon e poterle affrontare in futuro nei migliori dei modi.

L’attesa è ormai finita, Roberto e Pinuccio sono arrivati; c’è ancora tempo per la gara, allora decidiamo di trovare un bar dove poter bere un buon caffè. Premana (1000 mt) è bella però accipicchiolina dovevano costruirla aggrappata a una montagna? Salita, gradini, salita e ancora gradini che fatica sono già stanco prima di iniziare … tutto per  un caffè, speriamo almeno che sia buono! I minuti passano, le discussioni variano su gare fatte, quelle da fare, previsioni sul tempo di arrivo e su quanto tempo Pinuccio dovrà aspettare prima del nostro traguardo; si parla di ore, non di minuti.  E’ ora; c’è solo il tempo di cambiarsi, indossare la canottiera con il numero fornita dall’organizzazione, calzoncini, scarpe, l’inseparabile macchina fotografica e siamo pronti alla griglia di partenza. Foto di rito, pronti … VIA si parte. Subito l’andatura è molto sostenuta anche a causa della strada in discesa che passa tra le vie strette di Premana. Pinuccio è già scomparso dalla mia vista è un  FULMINE … per fortuna andava in giro a dire che non era in forma! Che  FENOMENO … Roberto subito dietro di me in risparmio energetico. La discesa continua per 1Km fino ad arrivare alla località Lavinol (780 mt) qui s’inizia a salire verso 1° alpeggio Chiarino (1558 mt) mi sento bene e allora giù la testa, mani sulle gambe e via; il mio tempo parziale è 51’29”9 (4,5Km). Il paesaggio è bellissimo, il ristoro è favoloso c’è di tutto di più, qualsiasi cosa voi immaginiate lì c’è … FAVOLOSO. Riparto ed è ancora salita per 1 Km poi si scende, si raggiunge il 2° alpeggio Barconcelli (1386 mt) Km 7, poi a seguire, 3° Alpe Casarsa (1180 mt) Km 8, 4° Alpe Forni (1164 mt), Km 8,5 fino ad arrivare al 5° Alpeggio, Vegessa (1190 mt) Km 9, dove raggiungo il primo cancello (tempo limite 2 h) in 1h 31’59”6 sono felice il primo traguardo è raggiunto; mi ristoro abbondantemente e riparto. Le mie condizioni non sono ottimali:  il fiato c’è, però le gambe mi fanno un po’ troppo male … ahia brutto segno … la mia mente però è proiettata al raggiungimento del fatidico secondo cancello (limite 4h30’), molto più impegnativo. La strada sale leggermente per 2 km, riesco a correre a un buon passo 6’-6’30” fino alla loc. Pont del Dent (1190 mt) km 11. Qui inizia il mio CALVARIO  perché la strada si fa sentiero e inizia a salire, salire, salire 900 metri di dislivello in 3 km da incubo fino a raggiungere Bocc. Larec (2063 mt). Sono distrutto già inizio salita, le gambe man mano che vado avanti, non rispondono più, iniziano ad arrivare i primi crampi, i secondi, i terzi, “ Ma quanti siete? Pensavo di essere solo, uffa ”. Sto barcollando, arranco, mi superano in tanti e tutti m’incitano a continuare ad andare avanti .  Ho fame, ho fame mi mangerei un bue intero;  impietosito dal mio stato, un atleta mi offre le sue pastiglie di Energy, alcuni escursionisti mi offrono il cioccolato …” buono GRAZIE ” ma niente di tutto ciò riesce a migliorare le mie condizioni, che faticaccia. Mancano 500 metri alla vetta,  sembrano chilometri interminabili:  è qui che mi raggiunge Roberto con le sue bacchette, anche lui cerca di aiutarmi passandomi dei pezzi di grana e in un lampo sparisce dritto verso la vetta, KATERPILLER. ARRIVO con FATICA in vetta (2h51’36”7) fra applausi , incitamenti, molti gridano il mio nome sarà cosi per tutta la gara, in tutti gli alpeggi, sì perché l’organizzazione ha badato a distribuire l’elenco degli atleti con i relativi numeri, FANTASTICO, mai visto una cosa del genere. Mangio e bevo di tutto, sembra che non lo faccio da anni: acqua, coca cola, integratori, pesche, albicocche, banane, frutta secca, faccio il bis, tris, qua tris ( Ma sono venuto a correre o a mangiare ? Bella domanda! ) Riprendo, non prima di aver lanciato uno sguardo 360° sul paesaggio, MERAVIGLIOSO; ahimè sono tutto un dolore, ora mi aspettano 5 km di discesa. I primi 2 km sono da incubo, 600mt di dislivello che sgobbata, vorrei sapere chi mi ha detto che in discesa si fa meno fatica; si raggiunge il 6° alpeggio Fraina (1395 mt), ora la discesa è più abbordabile, passo il 7° Alpe Capregola (1360 mt) poi con i miei dolori e i miei incubi mi dirigo all’8° Alpe Rasga (1090 mt) km 19, tempo 3h54’46”5. Mancano 4 Km al cancello, chiedo quanto tempo ci vuole per arrivare e tutti in coro: ” 45’ prima di arrivare con un’andatura sostenuta, non ce la fai !” Mi invitano a non salire, a non sprecare altre energie, di ritirarmi. NO, NO, e poi NO io ci provo, saluto e parto, so che hanno ragione; è da quando ho scollinato che non corro più, ormai cammino, sembro un robot tutto rigido pieno di crampi, però ci voglio provare. E’ DURA, davanti a me un muro, altre persone mi superano, non riesco a tenere il passo neanche di un lombrico . Il tempo trascorre inesorabilmente, manca poco al 9°Alpe Premaniga (1403 mt) 23 km … è lì ma … 4h31’29”il cancello (4h30’) CHIUSO … INFLESSIBILI … è giusto così; da una parte mi dispiace volevo finirla, dall’altra sollevato, sono distrutto. Dopo aver riposato abbondantemente e con la coda tra le gambe mi avvio verso Premana, con me Rivolta Ivano (S.C. LISSONE) con un destino più crudele del mio, FUORI per  30” e un alpigiano che ci fa da guida. E gli ultimi tre Alpeggi ? E i restanti 9 Km? Il prossimo anno di sicuro ci sarò. P.S. I complimenti vanno all’organizzazione PERFETTA e soprattutto ai mie due compagni di avventura che sono riusciti a finire la gara: Pinuccio in 4h42’39”e Roberto 5h36’29” BRAVISSIMI.

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