Qualche anno fa non avrei mai pensato, IO, tapascione, di partecipare ad una cronoscalata, per giunta in coppia; invece eccomi qua, qui, quo, puntuale alla partenza dalla Fraz. S. Antonio (Villa Amelia) di Erba [355m] assieme al mio compagno di squadra Claudio Bilotti. Prima di partire i soliti rituali: ritiro pettorali? Fatto, pacco gara? Fatto; vestizione: pantaloncini? Fatto, maglietta? Fatto, scarpe? Fatto; consegna all’organizzazione della borsa con gli indumenti di ricambio da spedire all’arrivo? Fatto … perbaccolina sono già stanco prima di iniziare … uffa.

Non mancano nemmeno le foto di rito: organizzazione, atleti, paesaggio e una foto particolare, assieme alla campionessa del Mondo dei 100Km Monica Casiraghi, scattata dalla sua compagna di gara, Daniela Gilardi, plurivincitrice di questa cronoscalata e detentrice del record della gara: 52’52”8. Tra i concorrenti  riconosco alcuni atleti già incontrati alle precedenti Skyrace e ovviamente i nostri immancabili cugini Runners Desio, rappresentati da Scarenato ed Eugenio Corbetta. Ormai non c’è più tempo per scherzare, manca poco al via della gara. Sono le 8.00, le prime a partire sono le coppie di donne, poi le miste e per ultimi gli uomini, sempre ad intervalli di 30 secondi. Noi siamo i 31esimi. E’ un susseguirsi di coppie e di numeri … 10 sec. alla partenza … 3 2 1 VIA!!! e cosi fino al nostro turno che arriva in un battibaleno, pronti alla partenza, foto e via. La prima parte del percorso si svolge su strada asfaltata in falsopiano, subito Claudio, con la sua grande esperienza dispensa consigli: <rallenta, respira, non strafare> e così eseguo, come un cagnolino con il suo padrone. Dopo 500 metri raggiungiamo il ristorante Ca Nova e qui inizia la corsa vera e propria, LA FATICA, la strada si inerpica su di una mulattiera fino ad arrivare all’Eremo di S. Salvatore [559m]. A vedere Claudio sembra che il percorso sia in pianura, lui sempre di corsa, mai scomposto, spende il fiato per incitarmi ad andare avanti, a non mollare mai: <RESPIRA, RESPIRA … > è INCREDIBILE, uno SPETTACOLO vederlo; io purtroppo, con i miei 85kg e lo scarso allenamento faccio fatica, arranco dietro di lui, con il mio passo, corro, cammino (CAMMINO), cammino, corro … che faticaccia! Ora il tracciato diventa sentiero di montagna, si passa sotto al Sasso d’Erba [720m], palestra di roccia e si continua fino al Piano del Colletto [870m]. Ogni tanto troviamo qualche passante (estraneo alla gara) che ci incoraggia, ci incita: che bella sensazione. Claudio non ha smesso di “tirare”; la salita è impegnativa, LUI davanti, IO dietro, arranco. Appena troviamo dei falsipiani (pochi) riesco a recuperare il terreno perduto e ha portarmi davanti: non è facile, però cerco di non essere la sua palla al piede. Intanto i Kilometri scorrono via e si passa sull’altro versante del crinale, sotto il monte Puscio, si raggiunge l’ex Bivacco [1025m], poi la Capanna Mara [1140m], Gran Premio della montagna. Il cronometro segna: 50’34”93 … DAI, E’ QUASI FATTA! Dopo un piccolo ristoro ci catapultiamo giù per la discesa lunga 2,1Km: IO davanti faccio valere il peso e le mie lunghe gambe, Claudio subito dietro a sfruttare la scia. A 500 metri dall’ARRIVO come degli Sprinter, aumentiamo il ritmo, volata finale, come se uno dei due volesse prevalere sull’altro, ma è solo un modo per incitarci a vicenda ad arrivare insieme il prima possibile. E’ FINITA!!! Tagliamo il traguardo nell’area dell’Alpe Bova, soddisfatti l’uno dell’altro, sapendo di aver fatto un’ottima gara. Il cronometro segna 1h 01’32”… 36esimi su 67 coppie maschili … non male.! Per la cronaca, le vincitrici della gara femminile sono state , secondo pronostico, Casiraghi-Gilardi in 55’39”7: FENOMENALI. I complimenti vanno anche al duo Scarenato-Corbetta (Runners Desio) che, pur provati dal duro allenamento in vista della MONZA-RESEGONE, hanno tagliato il traguardo in 1h 01’49” guadagnandosi la 37^ posizione. Tra le note positive l’OTTIMA organizzazione della gara da parte del gruppo Camosci di SeregnoVedi Foto
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