C’era una volta un luogo, molto, molto tempo fa, dove vivevano delle persone felici; fra queste ve n’erano due che avevano per nome…OPSS, devo aver sbagliato storia…SORRY. La mia inizia così: Sveglia alle ore 05.45 di domenica mattina (se non è amore per la corsa questo); colazione abbondante con cereali, fette biscottate, marmellata all’ albicocca; ci metto anche la muesli di cioccolato, non si sa mai, oggi mi aspettano 36Km tosti. Ore 06.15 mi sciacquo il viso come i pulcini (come diceva la mia mamma quando ero piccolo). Ore 06.30 esco da casa assieme alla mia voglia di correre e l’ ormai inseparabile macchina fotografica, pronto per una nuova avventura.

Ore 07.10 mi catapulto al ritrovo, Bergamo zona Malpensata. Sono pronto, teso, voglioso di partire… VIA si parte. I primi 2Km sono tranquilli in lieve salita che mi permettono di tenere un passo costante e di pormi una domanda: cosa serve la Protezione Civile agli incroci se al passaggio degli atleti non possono fermare il traffico?, Mah. Continuo la mia corsa passo dopo passo, metro dopo metro ed ecco arrivare il valzer: salita, foto, discesa, foto, salita, foto e cosi via senza un attimo di respiro. I Km scivolano via senza far rumore, è come se il paesaggio e la natura che mi circondano mi avessero anestetizzato dal dolore… FANTASTICO…sono in trans agonistica … èèè?, se l’è?, boh…mi devo preoccupare?. Verso l’ ottavo Km come d’ incanto mi risveglio dal torpore e stupito leggo : siete sul percorso dei 14Km ….oibò, è possibile che ho saltato il bivio dei 36Km?. Mi giro intorno come un bambino che ha perso la sua mamma, confuso, stordito, cercando una risposta senza mai trovarla. Non sono l’unico, altri atleti come me vanno in confusione. Decidiamo insieme di proseguire, poi si vedrà. Dopo 500 metri vediamo sopraggiungere, dalla parte opposta un gruppetto di atleti che grida: Il bivio è dietro!!, hanno tolto i cartelli!!. Dietrofront si torna tutti indietro. Saremo una ventina…che bel gruppetto, tutti a SANTIFICARE e GLORIFICARE quel piccolo esserino, che si è divertito a togliere i cartelli. Arrivati al ristoro, mentre facciamo il pieno di energia, avvisiamo dell’ accaduto gli organizzatori che con fare rassicurante ci tranquillizzano dicendo che stanno già provvedendo a risistemare i vari cartelli. Via si riparte, ognuno con il suo passo e con in mente i suoi pensieri. Al bivio dei 36-24Km incrocio due addetti dell’ organizzazione, che mi indicano la direzione da prendere per la 36Km; purtroppo anche qui hanno tolto i cartelli. Ora il percorso è più impegnativo, non si riesce a distrarsi un attimo, tra sentieri stretti sterrati, radici, rami caduti, fango, tutto nei boschi e poi, salite e discese con asfalto, sassi, falsipiani; ciò nonostante riesco a fare delle belle foto. Oggi  ho fatto bene a scegliere questa tapasciata!!. I Km passano inesorabili; per distrarmi dalla fatica e ingannare il tempo, mi isolo e ascolto il battito della mia vita e la musica del mio pensiero, quella musica che ti permette di superare qualsiasi ostacolo e di catapultarti Km dopo Km verso il traguardo. Alla fine i Km sono 35,77. Bello il riconoscimento. 2Kg di riso. Bello anche il percorso, a tratti molto impegnativo; peccato per quel sant’ uomo che si è divertito a togliere i cartelli. Spettacolare l’ultimo ristoro, posto a 3Km dalla fine, fornito di polenta e salamelle sulla piastra… che SPETTACOLO.   Vedi Foto

 

 

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